L’AQUILA – Temperature rigide e disagi lungo tutto il viaggio. E’ l’odissea con cui hanno dovuto fare i conti questa mattina universitari e pendolari dell’Arpa sull’autobus L’Aquila-Roma delle 8.

I viaggiatori che dal capoluogo erano diretti nella capital, infatti,  hanno dovuto fare i conti con con l’aria fredda che proveniva dalle bocchette situate sopra i sedili per i passeggeri: al posto del riscaldamento, sembra sia stata attivata l’aria condizionata.

Una situazione intollerabile per i numerosi passeggeri che hanno fatto delle rimostranze per il forte disagio e per il freddo e chiesto all’autista di provvedere a ripristinare una temperatura accetabile.

Il conducente del mezzo, dal canto suo, ha risposto di non poter fare nulla dal momento che la temperatura è predisposta automaticamente. Insomma ai passeggeri infreddoliti non è rimasto che rimanere con il cappotto o mettere il cappuccio dei giacconi per far fronte alla situazione paradossale che non ha fatto che peggiorare il classico malumore del lunedì mattina.

“Ci saranno 13 gradi, e dobbiamo tenere le bocchette dall’aria chiuse sennò sembra di avere il vento di Campo Imperatore in faccia” scrive una pendolare imbufalita sulla sua pagina facebook”. (g.a.)