L’AQUILA – A fine 2018 erano state annunciate in pompa magna 120 assunzioni, una boccata d’ossigeno per L’Aquila e un intero territorio ancora provato dagli effetti del terremoto e dalla conseguente carenza di sbocchi occupazionali, ma una volta partiti i colloqui a febbraio, non se ne è saputo più niente.
Sugli sviluppi del progetto di Telenia, società di data center con a capo il giovane imprenditore pescarese Alberto Serraiocco, non sono emerse novità negli ultimi mesi e sono tanti i candidati che si sono chiesti in questo arco di tempo che fine abbiano fatto quei “vi faremo sapere”.
Come spiega ad Abruzzoweb Clara Ciuca della Uilm: “Molti ragazzi sono venuti a dirci di aver partecipato alle selezioni e di non essere mai stati ricontattati. Poteva tranquillamente trattarsi proprio degli ‘scartati’, quindi abbiamo aspettato di raccogliere anche altre testimonianze e di vedere cosa sarebbe successo. Insomma, prima o poi, qualche assunto all’interno di un ufficio avremmo dovuto vederlo. Ad oggi però ancora niente e tanti continuano a chiederci se ci sono delle novità ma noi, come abbiamo spesso sottolineato, non siamo mai stati coinvolti e quello che sappiamo lo abbiamo appreso dai giornali, come tutti”.
Non ne sa niente neanche Confindustria che, ai tempi delle selezioni, aveva messo a disposizione la propria sede di Campo di Pile ma “solo per motivi logistici”, spiega ad Abruzzoweb il direttore Francesco De Bartolomeis.
Freddezza e scetticismo erano stati espressi dai sindacati anche all’annuncio delle assunzioni e per diversi motivi. In primo luogo la sede di lavoro indicata si trova all’interno dell’insediamento del gruppo Edimo in località Varranoni, nel comune di Poggio Picenze, dove tutt’oggi di Telenia non c’è traccia. Inoltre, dalla visura camerale, visionata a dicembre 2018, emerge che l’azienda avrebbe un capitale sociale di 10mila euro e non avrebbe presentato il bilancio di esercizio degli ultimi tre anni, cioè da quando è stata aperta.
Secondo quanto annunciato ai tempi dalla società, la scelta dell’Aquila come sede dello stabilimento non sarebbe stata casuale. La struttura avrebbe dovuto essere, secondo quanto anticipato dall’azienda “tra le più evolute nel panorama italiano, potendo basarsi su Tier IV, uno standard ad alto tasso di affidabilità”.
“L’impianto sarà realizzato in modo che il calore sprigionato dalle macchine in parte sarà convertito in energia elettrica e per scaldare l’edificio, in un circuito autosostenibile, fornirà servizi sia alle piccole e medie imprese che alla pubblica amministrazione”, era stato spiegato.
Eppure, ad oggi, sul sito www.telenia.it non ci sono ulteriori aggiornamenti e sembra essere tutto fermo come quando è stata lanciata la piattaforma, inizialmente dedicata al reclutamento di candidati e che avrebbe dovuto “evolversi” strada facendo.
“Non abbiamo al momento elementi per dubitare di queste assunzioni – precisa Ciuca – ma non abbiamo neanche mai conosciuto una sola persona che sappia dove si trovi effettivamente Telenia, né tantomeno conosciamo degli impiegati regolarmente assunti. Questo è un territorio devastato dal punto di vista dell’occupazione e proprio per questo un’illusione di questo tipo sarebbe ancora più difficile da digerire”. (azz.cal)




