L’AQUILA – Il Teatro Stabile d’Abruzzo, fondato il 28 ottobre 1963, compie 50 anni.
“È questa una ricorrenza altamente significativa – si legge in un comunicato – non solo per la città di L’Aquila, che da sempre ne ospita la sede, ma anche per la Regione Abruzzo. Il Tsa è un Ente che, partendo da una intuizione in una piccola realtà di provincia, è riuscito a imporsi a livello nazionale sollecitando sempre il sistema del teatro pubblico italiano, portando in scena la grande drammaturgia contemporanea e riflettendo sui grandi temi dell’attualità”.
“Ancora oggi – prosegue la nota – rappresenta una Istituzione di grande rilievo culturale, con significative capacità creativa e di originalità rispetto al panorama artistico del Paese, dimostrando, peraltro, determinazione e volontà salda di superare le non semplici difficoltà legate al dopo terremoto. Si è, pertanto, pensato ad una serie di iniziative, in collaborazione con la presidenza del Consiglio Regionale, con il Comune di L’Aquila e con le Amministrazioni Provinciali”.
“Il programma dell’evento – si legge ancora – di apertura si sviluppa in due giornate di lavori suddivise in tre momenti che possono essere metaforicamente sintetizzati con le categorie temporali di passato, presente e futuro. I lavori cominceranno il giorno lunedì 28 ottobre, giorno della ricorrenza dell’atto della fondazione, alle ore 16 presso l’Auditorium del Parco di L’Aquila con i saluti istituzionali, la presentazione dello storico Walter Cavalieri del libro di Errico Centofanti, cofondatore del Tsa ‘Azioni e divagazioni da con in per sopra sotto attraverso il Tsa’, la proiezione del video realizzato dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale dedicato ai 50 anni del’Ente ed una intervista a più voci con Alessandro Preziosi e Piera Degli Esposti, attrice che con il suo grande talento ha rappresentato lo Stabile in diverse fasi della sua storia”.
“Alle ore 20,30 ci si sposterà presso l’Auditorium della Scuola della Guardia di Finanza di Coppito per una spettacolare ‘Serata d’onore, condotta da Alessandro Preziosi.






