LANCIANO – ”Lupo In-canto. Storie di uomini e di lupi” è un racconto teatrale che verrà portato in scena a Lanciano (Chieti), venerdì 26 gennaio alle 21, presso lo spazio culturale Le Caltapie, in via Santa Liberata.

La pièce è liberamente tratta dal libro L’incantesimo del lupo di Adriana Gandolfi e altri materiali della tradizione popolare.

Lo spettacolo è stato curato dall’associazione culturale teatrale Murè Teatro all’interno della rassegna ”La prima stagione”, con Marcello Sacerdote e le musiche dal vivo di Flavia Massimo (voce, violoncello e loop station).

Da oltre un anno viene rappresentato in diverse località e contesti dell’Abruzzo ma anche dell’Italia, come per esempio la Brianza, in occasione del festival teatrale nazionale “L’ultima luna d’estate 2017”, a Pietrabbondante (Isernia) ed infine Caserta.

Uno spettacolo con musica dal vivo, fatto di racconti, suoni e canti,  per restituire uno sguardo autentico sulla figura del lupo e sul suo rapporto con l’uomo. 

Tra realtà e folclore, tra storia e poesia, il racconto di un legame ancestrale, quello uomo-lupo, pieno di fascino e mistero come anche di conflitti e contraddizioni.

Sin dall’inizio dei tempi, infatti, il lupo è stato sempre visto come il possibile alter-ego dell’uomo, il quale lo ammirava, ne imitava persino le qualità, considerandolo al contempo come un nemico da cui difendersi e, spesso, anche da sterminare.  

“Il lupo incute sia timore che ammirazione – si legge nel libro della Gandolfi – emblematica metafora di libertà selvaggia, ma anche di ferocia e scaltrezza. Del lupo, si raccontano fatti legati spesso, al vissuto personale, ma sempre mantenendo un’atmosfera magica e leggendaria. Da sempre, l’uomo ha dovuto confrontarsi con la natura, imparando a convivere con il selvatico, spesso assimilandolo al soprannaturale. In passato, egli esorcizzava le sue ancestrali paure, mediante l’elaborazione di forme rituali e spettacolari di comunicazione artistica, senza mancare di ricorrere alla trasmissione orale , per mezzo di racconti, leggende, canti, proverbi e filastrocche”.

Questo lavoro, quindi, vuole essere un omaggio a questa ”cultura della natura”, come sintesi interpretativa del fenomeno del lupo  tra oralità e rappresentazione simbolica, seguendo un filo della memoria che aiuti a ritessere una nuova e comune identità culturale.

Il costo del biglietto è di 8 euro, per maggiori informazioni contattare i numeri 0872-40138, 340-6343872, o tramite mail: [email protected].