L’AQUILA – L’Associazione teatrale abruzzese e molisana (Atam) sospenderà la distribuzione di spettacoli in collaborazione Teatro Stabile d’Abruzzo fino a dicembre.

È quanto si apprende da fonti vicine all’istituzione culturale, che ha ricevuto il no definitivo del Tar abruzzese al ricorso presentato contro il ministero per i Beni e le Attività culturali (Mibac), dopo il taglio dei fondi necessari per il risanamento delle casse dell’ente, su cui grava un debito di 700mila euro. 

Un provvedimento estremo, quello della sospensione della distribuzione, anche se temporaneo, che potrebbe costituire l’antefatto di una liquidazione dell’ente, smentita però ad AbruzzoWeb dal dirigente dell’Atam Viviana Di Francesco.

“La sospensione è un’ipotesi sulla quale decideranno gli organi collegiali, ma l’eventualità di una liquidazione non esiste per ora – afferma – Non si può ancora parlare di decisioni definitive da parte del consiglio d’amministrazione e dell’assemblea che si riuniranno in questi giorni. L’associazione ad oggi conta 8 dipendenti, di cui uno andato da poco in pensione, che sono senza stipendio da dieci mesi”.

Per l’anno 2013 il Mibac ha previsto un finanziamento per l’Atam inferiore di oltre la metà rispetto agli importi assegnati degli anni 2011 e 2012 (250mila euro a fronte di 580mila e 581mila euro): una spada di Damocle che pende su un’azienda già gravata da centinaia di migliaia di euro di debiti.  

Per questo motivo, l’Atam ha fatto ricorso contro il ministero, per chiedere l’annullamento del decreto 1116 del luglio 2013 con il quale la Direzione generale dello spettacolo dal vivo aveva assegnato all’associazione il contributo del Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus) di 250 mila euro.

Bocche cucite, per il momento, da parte del presidente dell’ente Giulio Cesare Primerano e del direttore Carla Finarelli che hanno scelto di non rilasciare dichiarazioni sulla crisi in cui versa l’associazione.

“È un momento difficile purtroppo, gli organi delibereranno per trovare altre soluzioni che scongiurino la chiusura, ma è complicato trovare una via d’uscita a breve”, conclude la Di Francesco.  

Un’ancora di salvezza per l’Atam potrebbe essere ancora costituita dalla legge regionale per l’ente teatrale regionale unico ‘Abruzzo Teatro -Teatro Stabile Pubblico’, provvedimento a firma dell’ex vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, rimasto in sospeso, dopo il cambio al vertice della Regione, dalla Giunta di Gianni Chiodi a quella di Luciano D’Alfonso.

Nei mesi scorsi, infatti, era stata avanzata l’ipotesi che l’Atam potesse fare parte dell’ente unico teatrale regionale insieme al Teatro Stabile D’Abruzzo e L’Uovo Teatro Stabile d’innovazione che garantirebbe una continuità di finanziamenti, fissati con la legge di bilancio regionale, per ridare respiro alle istituzioni teatrali.