TERAMO – “Il 17 ottobre al teatro Marrucino di Chieti hanno riunito un’assemblea dei soci senza la maggioranza nominando un nuovo consiglio d’amministrazione e un nuovo presidente, senza rispetto dello Statuto. Una operazione al limite della legittimità!”.
Tuona così Federico Fiorenza, spodestato dalla presidenza e dalla direzione artistica delle stagioni di prosa di Acs-Abruzzo circuito spettacolo, ruoli che ricopriva dal 2015, quando a Teramo Eleonora Cuccagna del Teatro Spazio Electa diede vita all’associazione insieme a Angelo Radica, che ora ha assunto la presidenza, Alessandro D’Alessandro, Amelia Gattone Rubicini e Benedetto Zenone.
Proprio i conflitti con quest’ultimo sarebbero alla base della rimozione di Fiorenza, uomo di teatro a lungo direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo.
“Zenone è in conflitto d’interessi, visto che è produttore di spettacoli di teatro ragazzi che distribuisce attraverso Acs”, denuncia Fiorenza, “ora vuole fare il direttore della prosa senza avere qualità e competenze”.
Secondo l’ormai ex presidente di Acs, poi, “tutto nasce dal fatto che ho posto una questione di rappresentatività della Cuccagna e sollevato dubbi sulla gestione, il progetto di Acs è positivo ma la gestione non può essere amicale. Lo Statuto di Acs era stato costruito come una sua proprietà, dove il direttore è lei ed ha grande importanza, una gestione quasi commissariale”.
Nato dalla trasformazione di Teatro Spazio Electa, Acs negli anni si è aggiudicato anche la gestione del teatro comunale di Teramo e realizzato stagioni in vari teatri d’Abruzzo, “tutto grazie alle mie relazioni”, rivendica Fiorenza.
“Lavoro da tre anni gratis e ho anticipato tutte le mie spese di trasferta senza avere rimborsi”, aggiunge, “abbiamo iniziato con stagioni a Gessopalena, Atessa, Tagliacozzo, e poi grazie alle mie relazioni sono iniziati i rapporti con il Marrucino di Chieti e con altre realtà con il teatro comunale di Pescina e il Fenaroli di Lanciano”.
“Avendo rapporti con le compagnie riesco ad avere anche costi di gestione della prosa inferiori rispetto a quelli delle agenzie – continua Fiorenza – È un circuito che produce tanta economia, tanto che si è arrivati a superare i 600 mila euro di bilancio, il circuito è virtuoso. Acs ha il merito di aver risistemato il teatro di Teramo, ripulito i camerini e sistemato il palcoscenico”.






