L’AQUILA – Con il pluripremiato “Cronaca di una crisi annunciata” parte la rassegna “Lavori in scena”, voluta dal Teatro Stabile d’Abruzzo, con la direzione artistica di Alessandro Preziosi e la collaborazione di Teatro Zeta.

Lo  spettacolo andrà in scena nel Gran Teatro Zeta, la nuova struttura sorta in località Monticchio, L’Aquila, il 15 maggio, alle ore 21.

“Cronaca di una crisi annunciata ovvero la crisi come caratteristica strutturale di un pensiero economico” di Tiziano Turci, regia Tiziano Turci con  Tiziano Turci, Rossella Teramano, Luigi Pompei è un concerto, è un live set per voce, piano e chitarra, è una cronistoria appassionata dello sviluppo del pensiero economico liberista e delle sue principali manifestazioni dagli anni ’60 fino all’Europa di domani.

Lo spettacolo ha vinto il premio della critica al teatro dei Contrari di Roma, il premio Talenti Under 35 sulla via Emilia e il Premio dei Giornalisti al concorso Nuove Realtà del Teatro, e si pone l’obiettivo di divertire e appassionare il pubblico ad un tema complesso e quantomai centrale oggi: il pensiero economico e i suoi risvolti politici.

“Partendo dal concetto di democrazia e dall’idea che la democrazia – spiega il regista – esiste finche esiste l’informazione e la diversità d’opinione, il lavoro attraversa Bretton Woods, il Sud America degli anni 60, i ‘favolosi’ anni 80 di Margareth Thatcher, Ronald Reagan, Helmut Khol e Francois Mitterand fino alla caduta del governo di Silvio Berlusconi e all’arrivo sulla scena dei ‘tecnici’ chiamati a salvare la patria e soprattutto l’Europa”.

“Chi sono queste persone”, si chiede Turci, “da dove provengono? Come sono arrivate? Attraverso questo percorso e queste domande si giunge al centro del lavoro: cos’è l’Europa di oggi e cosa sarà l’Europa di domani? Chi la governa? Quanto spazio resta alla democrazia? Come naturale proseguimento del lavoro precedente, GGLaResistibileAscesaDelNulla’, questo spettacolo continua l’investigazione degli effetti dello sviluppo economico e capitalistico sulle mutazioni del sistema sociale.  Dice un aforisma: se ci scambiamo un dollaro, ciascuno di noi, alla fine dello scambio, resta con un dollaro in mano. Se ci scambiamo un’idea, ciascuno di noi, alla fine dello scambio, dispone di due idee”.

“Con leggerezza – continua – si dice che tutte le crisi prima o poi finiscono, salvo poi ammettere in seguito, con altrettanta leggerezza, che ve ne saranno sempre di nuove. Ma le crisi non sono affatto un inevitabile ‘effetto collaterale’ della finanza. Piuttosto, sono la prova di un difetto costitutivo dell’attuale configurazione della finanza di mercato.   Ciclicamente gravi contrazioni economiche si ripercuotono su una gran massa di cittadini che spesso ne paga ignara le conseguenze Da anni assistiamo alla crescita pericolosa di un fenomeno che tende arrogantemente a privatizzare i ricavi e a socializzare le perdite avendo spesso dinanzi a sé un sistema di governo troppo debole o a volte connivente”.

“‘Cronaca di una crisi annunciata’ racconta i passaggi fondamentali che negli ultimi 80 anni hanno cambiato il mercato dei capitali – spiega – e soprattutto il mercato del lavoro portandoci, crisi dopo crisi, agli ultimi fatti che vedono oggi milioni di persone impotenti di fronte al peggioramento delle loro condizioni di vita. Tutto questo non solo ha ragioni ben precise ma lascia il dubbio che esistano specifiche volontà e interessi. Non era facile assoggettare la politica al mercato, ma la crisi rende il politicamente impossibile politicamente inevitabile”.

Gli Abbonati alla Stagione Teatrale Aquilana, in sostituzione dello spettacolo “Il fu Mattia Pascal” potranno utilizzare il tagliando in loro possesso per due spettacoli a scelta  tra i tre originali eventi della rassegna,  basterà telefonare al Botteghino del TSA ai numeri 0862 410956 o 348 5247096 e prenotare per gli spettacoli scelti.