L’AQUILA – Un bel successo di pubblico per uno spettacolo di grande livello qualitativo ieri all’Auditorium del Parco del Castello dell’Aquila, per “Ci vediamo in Via del Campo”, interpretato dalla nota attrice Sabina Negri.
Un bel pezzo di teatro, a cura di Silvano Piccardi, a firma di Fosca Lavezzi e la stessa Negri, con Massimo Di Vincenzo, per denunciare il drammatico fenomeno del femminicidio, con sullo sfondo le canzoni di Fabrizio De André rivisitate dalla voce e dalla chitarra di Simone Spreafico.
Si tratta del racconto delle tappe di una vita scandita da incontri amorosi, come spesso accade alle donne, che segneranno un’esistenza travagliata, ma ricca di opportunità di riscatto.
Ambientata nel quartiere più malfamato di Genova, un mondo di marinai e avventurieri che De André, attraverso le sue canzoni, la storia è raccontata grande capacità pittorica, puntando a ciò che è in realtà, un noir, un caso di cronaca.
L’evento, organizzato dal Movimento 5 Stelle di L’Aquila in collaborazione con l’associazione nazionale per i diritti umani ‘Catena Umana’, è stato giudicato molto positivamente da tutti gli spettatori, “con una notevole partecipazione e la presenza di tanti giovanissimi, per noi un segnale importante sul fatto che condividere emozioni tramite appuntamenti culturali è ancora possibile in questa città”, come dichiarato dalla senatrice aquilana del Movimento 5 Stelle, Enza Blundo.
“L’impegno del movimento non è stato finalizzato al guadagno, bensì ad offrire un momento culturale particolare ai nostri concittadini. Gli incassi e le uscite verranno rendicontati per trasparenza sul blog del movimento aquilano e saranno utilizzati per sostenere le spese relative all’organizzazione dello spettacolo stesso e non per l’autofinanziamento”, ha aggiunto la Blundo, che poi ha polemizzato: “Spiacevole biglietto da visita, nei riguardi in primis degli artisti intervenuti, sono state, invece, le condizioni in cui è tenuta una struttura strategica dal punto di vista socio-culturale come l’Auditorium, con bagni inservibili, anche dal punto di vista igienico. I camerini non sono stati realizzati in modo funzionale per i musicisti e sono carenti dei minimi accessori occorrenti alla preparazione degli artisti, come ad esempio uno specchio”.
“Auspico una migliore gestione delle strutture che sono state donate alla nostra città, per garantire servizi alla popolazione”, ha concluso la parlamentare aquilana.



