PESCARA – Si intitola “L’uomo-carbone” la performance teatrale dedicata alla tragedia di Marcinelle che andrà in scena a Pescara il 9 novembre (ore 21), al teatro Massimo, su iniziativa del Teatro sociale.
Uno spettacolo che rievoca quanto accaduto l’8 agosto del 1956, in Belgio, nei pressi di Charleroi, nella miniera detta Bois du Cazier, dove persero la vita 262 minatori, molti dei quali di origine abruzzese.
La compagnia del Teatro sociale di Pescara, impegnata su tematiche legate al teatro sociale e civile, dopo aver proposto allestimenti scenici e mise en espace sul rapporto fra letteratura e lavoro e sulle problematiche della disoccupazione giovanile e delle morti bianche sui luoghi di lavoro, ha voluto affrontare anche la tragedia dei minatori del Belgio.
Lo spettacolo, nato da un attento studio, ripropone fedelmente dati ed elementi tratti dal contesto storico-politico dell’epoca.
In scena, a raccontare la storia di due fratelli impegnati in miniera, 18 attori, di cui 15 del Teatro sociale mentre gli altri sono studenti pescaresi che si sono avvicinati all’attività del Teatro sociale.
La regia è di Federica Vicino.
Lo spettacolo ha avuto il patrocinio della Provincia di Pescara.
Oggi ha partecipato alla presentazione l’assessore alla Cultura Fabrizio Rapposelli.
L’obiettivo degli organizzatori è di portare lo spettacolo in altri teatri, fino ad arrivare a Marcinelle.






