L’AQUILA – “Si può anche avere ragione su certi argomenti ma alzarsi e andarsene, sbattendo la porta non è il modo migliore per risolvere i gravi problemi che riguardano la ricostruzione. Tanto più se, da quella porta, si accede a una stanza dove è in corso una riunione ai massimi livelli sui problemi post terremoto dell’Aquila”.
Sono le parole del consigliere comunale dell’Aquila e membro del gruppo Dca-Rialzati L’Aquila, Roberto Tinari, espresse in un comunicato stampa..
“È la seconda volta – afferma – che il sindaco, Massimo Cialente si esibisce con questa sceneggiata. Se la ricostruzione del capoluogo d’Abruzzo è ferma, è anche colpa sua. E non è certo con delle performance da saloon del far west che si possono ottenere dei risultati”.
“Utilizzi – aggiunge Tinari – il primo cittadino, proprio questi incontri con il sottosegretario, Gianni Letta, il commissario, Gianni Chiodi e i vertici degli organismi preposti alle questioni connesse al sisma, per difendere con chiarezza le proprie posizioni e per imporre soluzioni concrete ai problemi.
“Se ne ha, naturalmente. Perché il mio dubbio, e non credo sia solo il mio, – prosegue il consigliere comunale – è proprio che l’amministrazione comunale attiva non abbia assolutamente le idee chiare sulla ricostruzione, tema centrale oggi e per i prossimi decenni.
“E se non ha le idee chiare, – conclude – si dimetta e lasci ai cittadini il compito di scegliere un sindaco che abbia dei programmi fondati e capaci di raggiungere degli obiettivi certi, nell’interesse dell’Aquila”.



