CHIETI – Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, si è rivolto al presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e all’assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, in merito alla regolamentazione del servizio taxi presso l’aeroporto d’Abruzzo, chiedendo un intervento “rapido e risolutivo, che comporti il rispetto delle regole da parte di tutti gli operatori del settore” e non discrimini più i tassisti di Chieti.
Per Di Primio a rendere insostenibile la situazione per i tassisti teatini “ha contribuito il provvedimento adottato dalla direzione aeroportuale, l’ordinanza 12/2010, con la quale é stata nuovamente sospesa per trenta giorni una precedente ordinanza, la 7/2010 che consentiva, come previsto dalle vigenti disposizioni normative, ai titolari di licenza taxi anche dei capoluoghi di provincia di effettuare servizio presso l’aeroporto d’Abruzzo”.
Secondo Di Primio, “a tutt’oggi permane la situazione di anomalia e palese abuso da parte dei tassisti di Pescara e l’omissione di decisione da parte della Regione”.
Il sindaco era intervenuto già nel maggio scorso, chiedendo che fosse garantita ai tassisti di Chieti la possibilità di lavorare nell’aerostazione.
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