L’AQUILA – “Hanno del patetico le affermazioni di Azione Universitaria L’Aquila, in quanto tutti gli studenti si aspettano dalla rappresentanza un baluardo a difesa degli interessi degli ultimi e invece con il voto favorevole all’aumento delle tasse nell’ultima seduta di Consiglio di Amministrazione si è consumato un grave atto di tradimento nei confronti dei ragazzi”. Così, in una nota, Guerrino Federici, rappresentante di Eolo in consiglio studentesco.

“È stata percorsa da AU la peggiore delle strade possibili – spiega Federici -: non solo la legge che i nuovi giuristi aquilani citano non fa riferimento ai fuori corso, ma è assurdo che un rappresentante degli studenti possa anche solo concepire l’approvazione di un aumento tout-court, senza ulteriori variazioni o benefici che possano essere da contrappeso. Gravare in modo così incisivo sulla categoria dei fuori corso significa contribuire oggi allo svuotamento dell’Università, con un gravissimo danno all’economia cittadina”. 

“Oltre a venire meno il fondamentale principio di buon senso, ‘pagare meno per pagare tutti’ – aggiunge -, non sono presenti nel nuovo regolamento ulteriori scaglionamenti delle tasse per chi produce un Isee oltre i 45 mila euro né distinguo per studenti fuoricorso oltre il secondo anno: solo aumenti di tasse per martoriare una categoria – quella dei fuoricorso – che non ha colpe”. 

“Farebbe bene ai politici rampanti – continua –  un sano bagno di umiltà: è patetico attaccare un’associazione studentesca identificandola come ‘paraleghista’ senza comprendere il valore della molteplicità di idee e contenuti su cui Eolo si fonda. E’ ancora più patetico che certe affermazioni provengano dal più buio spaccato del centrodestra giovanile aquilano, che ha come capobastone il consigliere Leonardo Scimia, oggi in cerca di un po’ di credibilità per riavvicinarsi a Forza Italia dopo che nelle ultime elezioni amministrative si è candidato in una lista civica perché troppo pavido per affrontare la competizione interna al partito”.

“Sarebbe da chiedersi perché Scimia profetizzi oggi come un legislatore ma quando si tratta di rappresentare studenti in Consiglio nazionale risulti assente da più di un anno. È lecito inoltre chiedersi perché il rappresentante in Cda in quota Azione Universitaria abbia espresso un parere positivo all’aumento delle tasse mostrandosi palesemente vicino a questa amministrazione di ateneo, nonostante tutti i rappresentanti del Consiglio studentesco avessero mostrato la loro unanime contrarietà”.

“Oltre a incoerenza, è manifesta una totale contraddizione interna. Piuttosto che vendere fumo – conclude Federici -, imparino a difendere gli studenti con coraggio anziché avere un atteggiamento di prostrazione alla Governance”.