L’AQUILA – “Se il mille proroghe non dovesse prevedere, come sembra, una rinvio delle tasse sospese dopo il terremoto saremmo di fronte ad una vera e propria vergogna, di fronte alla quale la città dell’Aquila e tutta la classe dirigente abruzzese dovrà reagire”.

A dichiararlo è il segretario provinciale dell’Aquila, Umberto Trasatti che aggiunge:

“Se le indiscrezioni fosse confermata verrebbe confermata l’inadeguatezza di questo Governo che, a più riprese, aveva annunciato l’applicazione dello stesso trattamento fiscale riservato ad altre popolazioni colpite da calamità naturali. Va benissimo la proroga dei benefici fiscali per gli alluvionati del Veneto, ma non si può innescare una guerra tra poveri. Sono curioso di sapere con quale faccia il premier, Silvio Berlusconi, ed il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, si faranno rivedere all’Aquila dopo le rassicurazioni date negli ultimi giorni”.

“La classe dirigente abruzzese viene bocciata dopo questo schiaffo dato alla città capoluogo e a tutti i comuni terremotati. Non si può più accettare di essere presi in giro e mi auguro che tutta la politica abruzzesi abbia uno scatto e si mobiliti come si mobiliteranno tutte le forze sociali e produttive del territorio”.