L’AQUILA – Il Partito della Rifondazione Comunista Sinistra Europea della Federazione di L’Aquila aderisce e sostiene la protesta e la manifestazione contro la restituzione delle tasse sospese nel post-terremoto a carico delle imprese e delle attività produttive del territorio del cratere.
“Si tratta di un provvedimento scellerato, irresponsabile e ultra liberista che rischia di mettere definitivamente in ginocchio un tessuto economico e sociale già duramente colpito dal sisma e dalla lenta fase della ricostituzione”, si legge in una nota.
“È una richiesta assurda, figlia del famigerato patto di bilancio europeo denominato Trattato sulla stabilità meglio conosciuto come Fiscal compact, approvato dalla maggioranza dei paesi europei, fra cui l’Italia, ed entrato in vigore il 1 gennaio 2013 e che nessun governo fino ad oggi ha messo in discussione. L’Europa chiede la restituzione dei soldi, dopo aver elargito fiumi di denaro per cose futili a molti paesi membri, perché considera gli sgravi concessi alle imprese del nostro territorio aiuti di stato”.
“È una pretesa incomprensibile – continua la nota di Rifondazione – che colpisce un territorio fragile che faticosamente cerca di rialzarsi fra mille difficoltà economiche e sociali
“Rifondazione Comunista si oppose duramente all’approvazione di quel trattato e oggi sostiene la giusta protesta di un intero territorio che ancora una volta è danneggiato e penalizzato da scelte politiche calate dall’alto”.



