L’AQUILA – La questione delle tasse dell’Aquila finisce nei piani più alti dei palazzi romani, con due lettere una al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’altra al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, firmate dal presidente della Regione e neo senatore del Pd Luciano D’Alfonso, che per la prima volta ha preso una posizione sulla richiesta di restituzione da parte della Commissione europea.

“Scrivo certamente amareggiato ma guidato, soprattutto, dalla determinata consapevolezza di dover lottare contro una decisione che interviene ad aggravare la già difficile situazione che vive dal 6 aprile 2009 il popolo abruzzese”, ha scritto D’Alfonso, chiedendo “un intervento immediato”.

La Confcommercio della provincia dell’Aquila, poi, ha indetto “il no tax day e lo stato di agitazione del terziario” per la manifestazione di protesta cittadina fissata per il prossimo 16 aprile all’Aquila per dire no alla restituzione delle tasse sospese per imprese e professionisti nel cratere del sisma richieste dalla commissione europea che la considera aiuti di stato.

Lo annunciano in una nota il presidente dell’associazione di categoria, Roberto Donatelli, e il direttore, Celso Cioni, che a tale proposito hanno richiesto un incontro al prefetto del capoluogo. I due dirigenti parlano di “burofollia di Stato che uccide le imprese terremotate aquilane”.  Ha subito annunciato l’adesione in forze l’Ance dell’Aquila, cn il suo presidente Ettore Barattelli. Mentre  la deputata del Partito Democratico Stefania Pezzopane, ha preparato un interpellanza sottoscritta dal deputato forzista Antonio Martino.

“La paradossale vicenda della richiesta di restituire le tasse alle imprese aquilane terremotate per l’omissione di atti d’ufficio da parte dei funzionari governativi è incomprensibile ed inaccettabile – spiegano  Donatelli e Cioni -. Siamo davvero davanti alla Burofollia di stato ed anche all’Eurofollia di stampo Comunitario. Ma aver ottenuto la riduzioni di imposte per imprese pluriterremotate può davvero aver distorto il libero mercato europeo? A chi vogliono farlo credere? È una tesi che neanche uno scienziato come Einstein potrebbe sostenere e rendere credibile. Quindi per dirla con la Nannini gli Euroburofolli sono fe no me na li. Fe no me na li – attaccano Donatelli e Cioni -. Per consentire di mettere un punto e a capo a questo assurdo trilemma di stampo di Stato siamo costretti ad indire lo stato di agitazione di tutte le categorie del terziario che comunicheremo come di rito al signor prefetto dell’Aquila, cui abbiamo richiesto un incontro, per comunicare le azioni di protesta che intendiamo porre in campo già dai prossimi giorni, per sollevare il livello di ascolto e di attenzione del Governo su questa vicenda che offende la dignità e le capacità di resilienza degli imprenditori aquilani che con grande tenacia e forza di volontà stanno, da quasi dieci anni, affrontando solitariamente per mantenere attivi i propri presidi produttivi ed i livelli occupazionali che il provvedimento contestato potrebbe trasformare in vero e proprio dato disastroso e quindi produrre inevitabilmente rabbia sociale”.

Confcommercio provinciale rivolge un invito “a tutte le forze sociali, agli studenti, a tutti cittadini a volersi sentire mobilitati per questa che è, a nostro avviso, una causa giusta per il presente e il futuro dell’intero territorio e della nostra città che aspetta e merita rispetto, anche dallo stato italiano e dall’interno comunità europea”.

PEZZOPANE, “GOVERNO SI ATTIVI SUBITO, INTERPELLANZA CON MARTINO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO”

“Il governo si deve attivare con rapidità e risolutezza nei confronti della Commissione europea perché riconsideri l’apertura di una procedura d’infrazione sul tema della restituzione della tasse per le imprese colpite dal terremoto dell’Aquila del 2009. La sospensione delle tasse e la successiva  rateizzazione non possono essere infatti considerate in nessun modo un aiuto di stato; rientrano in gran parte nel cosiddetto ‘de minimis’, al di sotto cioè della soglia di irrilevanza dell’aiuto,meno di 500 mila euro; non costituiscono violazione dei trattati, né della concorrenza fra gli Stati; rappresentano una forma di risarcimento del danno materiale ed economico, così come avvenuto in analoghe circostanze dovute a calamità naturali”.

Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Stefania Pezzopane, illustrando l’atto parlamentare sottoscritto anche dal deputato forzista Antonio Martino.

“A conferma di ciò proprio – continua la deputata democratica – in questi giorni si è positivamente conclusa la trattativa con l’Europa sugli interventi a supporto dell’economia delle aree terremotate del CentroItalia che giustamente non vengono considerati aiuti di stato. La stessa cosa deve valere per il 2009. Non possiamo pagare per gli errori di allora, mai risolti. Questa è la richiesta rivolta al presidente del consiglio in una interpellanza di cui sono prima firmataria:un decreto immediato del governo condivido viso per altro da tutte le forze politiche”.

“In particolare – conclude la Pezzopane – serve assicurare l’applicazione delle condizioni del regime de minimis e della franchigia nell’ambito della disciplina del Temporary Framework, nel quale questi casi rientrano a pieno titolo. Con il collega Antonio Martino abbiamo voluto dare un segno di condivisione di obiettivi e di unità di intenti del territorio”.

QUAGLIARIELLO, “SE SERVE FAREMO VOCE GROSSA”

“Spero la vicenda possa evolvere in maniera positiva, l’Ue ha giudicato legittimi gli aiuti dati per i terremoti del 2016 e 2017: non bisogna fare classifiche ma quanto accaduto all’Aquila non è equiparabile con quanto accaduto altrove. Faremo di tutto per fare in modo che la Commissione dia uno spiraglio al governo italiano, qualunque esso sia. Ci muoveremo come un solo uomo”, ha detto il senatore di Forza Italia Gaetano Quagliariello, durante un evento organizzato all’Aquila per ringraziare i simpatizzanti del sostegno alle elezioni del 4 marzo scorso, sulla questione delle tasse sospese nel periodo post-sisma del 2009 che oggi l’Unione europea sta chiedendo indietro a decine di aziende.

“Vi chiedo uno sforzo affinché la manifestazione di lunedì sia molto partecipata”, ha aggiunto a proposito del corteo organizzato dalle associazioni di categoria per il 16 aprile in centro storico.