L’AQUILA – “Sulle tasse da restituire per le imprese del cratere rimane tutto come prima. La restituzione avverrà al 40%”.

Soddisfatta la senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane, all’indomani dello stralcio dell’emendamento-killer riproposto per l’ennesima volta nella legge sul lavoro e sventato nuovamente.

“La senatrice Maria Grazia Gatti – prosegue – ha ritirato l’emendamento al decreto Imu-Cig, di cui era relatrice e dove, su richiesta del governo, aveva inserito di nuovo un testo inadeguato, su cui avevano lavorato i ministri Enzo Moavero Milanesi e Carlo Trigilia e il ministero del Tesoro”.

Secondo la Pezzopane, “anche questa volta, grazie a un forte impegno del Pd, abbiamo salvato la situazione. Appena ho letto il testo dell’emendamento – racconta – ho subito lanciato l’allarme, mettendo al corrente della situazione il sindaco, Massimo Cialente, Giovanni Lolli e il sottosegretario Giovanni Legnini, che immediatamente si sono attivati, coinvolgendo associazioni di categoria e sindacati”.

“Ma non possiamo andare avanti così, non si può sempre correre ai ripari in situazioni d’emergenza – sbotta – Non è pensabile che i ministri di questo esecutivo, in cui convergono le principali forze politiche, vengano all’Aquila a prendere impegni, l’ultimo il ministro Gianpiero D’Alia, accolto in pompa magna e con tutti gli onori dal Consiglio regionale, che invece ha snobbato la presidente della Camera, Laura Boldrini, e poi tornino a Roma a combinare pasticci, con atti del governo completamente sconclusionati”.

“Che senso ha essere andati a Bruxelles, con il presidente Chiodi in testa per stigmatizzare la decisone di imporre all’Italia il recupero del 100 per cento delle tasse sospese alle aziende colpite dal terremoto – si chiede la senatrice – se poi inizia la procedura d’infrazione. A che gioco stanno giocando?”.

“Nei palazzi romani si hanno idee confuse e sbagliate sull’Aquila e molti atteggiamenti contribuiscono a peggiorare la situazione. Sulla questione L’Aquila va cambiato registro – accusa – Le priorità per la ricostruzione le conosciamo: fondi certi per la ricostruzione materiale e socio economica e sospensione delle tasse. Ora si deve passare a un vero gioco di squadra, per delineare una ‘road map’ da seguire nei prossimi mesi, in vista della legge di stabilità. Le procedure d’infrazione europea incombono”.

“Il ministro Trigilia segua la ricostruzione in tutti i passaggi. Se non ci riesce, restituisca la delega e il presidente Letta la assegni a qualcuno che riesca a coordinare i vari dicasteri impegnati – attacca ancora la Pezzopane – Anche le categorie produttive e i sindacati che qui all’Aquila sono giustamente mobilitati, devono coinvolgere le sedi regionali  e nazionali. La vicenda delle tasse e dei fondi per la ricostruzione si risolvono con atti politici importanti, a livello nazionale ed europeo”.

“Nelle Commissioni parlamentari, di cui faccio parte, ascolto tanti soggetti che vengono a chiedere di tutto. Non ho mai ascoltato qualcuno che sia venuto a perorare la causa aquilana. Organizziamoci bene, non si vince con i tatticismi pre elettorali, ma con un piano di lavoro chiaro, portato avanti con metodo scientifico”, conclude.