L’AQUILA, 6 GIUGNO – “All’Aquila siamo oltre l’ingiustizia, siamo alla cattiveria politica e al sadismo fiscale”. Lo afferma in una nota la vice presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane (nella foto), in merito alla questione tasse. “Dal 1° luglio – accusa – nell’angolo più disastrato d’Europa i terremotati tornano normali contribuenti pagando insieme il vecchio e il nuovo. La realtà si è rivelata la peggiore delle ipotesi”.

“Il primo a cascare nella propaganda mediatica di Berlusconi del “tutto risolto” – continua l’ex presidente – è stato Giulio Tremonti. Normale per uno che il terremoto lo ha visto solo per televisione. Già l’anno scorso, con la protesta sotto Montecitorio per la prima sofferta proroga dell’esenzione dalle tasse disse “Gli aquilani hanno già avuto troppo”. Allora eravamo in pochi ad avere già aperto gli occhi. Oggi tutta la città ha capito la presa in giro del Governo ai nostri danni. Persino Gianni Chiodi, da Commissario, è costretto ora a elemosinare risorse e attenzioni, mentre da presidente della Regione storna fondi del terremoto su sanità e cultura regionali, realizzando una schizofrenia operativa e un conflitto istituzionale inaudito”.

“Oggi – attacca la Pezzopane – il senatore Filippo Piccone, “Muzio Scevola” della serietà del suo Governo nazionale, convoca tutti i senatori abruzzesi per correre ai ripari. Meglio tardi che mai. Ma ora abbiamo diritto a un incontro fra la città tutta, Tremonti e il presidente del Consiglio. Un incontro da svolgersi in “zona rossa”, davanti alle istituzioni, ai commercianti, ai cittadini, agli imprenditori, ai disoccupati e a chi non riesce a ricostruire casa. Vengano a guardare in faccia la realtà e la distruzione, lasciando nei palazzi i pallottolieri e le bugie. Li accompagneremo fra i vicoli inzeppati di macerie che Stefania Prestigiacomo aveva promesso di sgombrare in una settimana. Ma era il 27 marzo, vigilia delle amministrative, poi nessuno l’ha più vista, e ci si è dimenticati dell’impegno”.

“Il Governo – prosegue – ammette che quello dell’Aquila è il terremoto più grave della moderna storia sismica di questo Paese, quando deve giustificare le sue difficoltà e i ritardi sulla ricostruzione. Perché la stessa giustificazione non vale per i contribuenti terremotati che chiedono comprensione e tempo per tornare alla normalità fiscale?”.
 
“Il “partito dell’amore” – conclude la vice presidente – è spietato con i terremotati, ma è benevolo con chi nasconde capitali all’estero ed è generoso di condoni con chi è fuori legge. Se questo innescherà  una bomba sociale non ci si accusi poi di essere degli ingrati. In una democrazia normale non suonerebbe impossibile la richiesta di un confronto, soprattutto per uno che è già venuto 26 volte a fare assoli davanti alle telecamere di tutto il mondo”.