L’AQUILA – Mini-vertice di circa mezz’ora sulla questione-tasse tra il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e pochi “colleghi” dei comuni del “cratere”.

Un’assenza, quella di numerosi sindaci, che è stata sottolineata negativamente da alcuni amministratori. Tra i presenti, Cagnano, Tornimparte, Capitignano, Villa Sant’Angelo, Fossa, Pizzoli, Barisciano, Rocca di Mezzo e Barete.

L’ultima ipotesi rimasta sul tavolo è quella proposta dal coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, e sposata dal senatore del Pd, Giovanni Legnini, di un provvedimento urgente, ordinanza o meglio decreto, che sarebbe immediatamente efficace, per far slittare i termini a dicembre così da avere ancora un mese di ossigeno per trovare la copertura finanziaria per congelare la restituzione di quanto sospeso nei mesi dell’emergenza-terremoto.

Nel corso del vertice è stata data lettura del lancio d’agenzia con le dichiarazioni del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, per il quale si troverà la soluzione entro novembre.

Una rassicurazione alla quale, però, secondo i sindaci ora devono seguire i fatti, ossia un sì o un no netto alla proposta di decreto. E l’annuncio di Letta non ferma la mobilitazione per domani e venerdì.

In quest’ottica il sindaco Cialente si è impegnato a far arrivare un messaggio allo stesso Letta e anche al premier, Silvio Berlusconi, per perorare la richiesta del provvedimento ad hoc.

Questa soluzione tampone, è stato evidenziato, non risolverebbe comunque il problema della copertura finanziaria di un eventuale, successivo slittamento.

Ogni semestre di slittamento, infatti, si stima costi circa 50 milioni. Entro il 31 dicembre nel bilancio dello Stato dovrebbero rientrare 100 milioni, perciò per prorogare la sospensione della restituzione fino a luglio ne servirebbero 150.

Dagli ordini dei commercialisti e dei ragionieri è stato sottolineato che per i datori di lavoro, per chi fa le buste paga, non c’è obbligo di ritirare subito i soldi: il singolo cittadino potrebbe farlo con un modello F24 e in quel caso la scadenza è al 30 novembre.

Resta fissato il calendario della mobilitazione: domani alle 15.30 in occasione del Consiglio regionale i sindaci manifesteranno davanti a palazzo dell’Emiciclo, Cialente ha invitato i colleghi a essere presenti con gonfaloni e fasce tricolori.

Mercoledì un nuovo incontro tra Cialente e gli altri sindaci, che gli intervenuti a quello di oggi hanno sperato sia più affollato.

Venerdì, alle 15, sempre alla Villa comunale nuova manifestazione.

“C’è un enorme allarme sociale – ha attaccato Cialente – soprattutto tra le imprese: la restituzione immediata porterebbe a un impoverimento decisivo del territorio e il congelamento degli acquisti negherebbe anche la boccata d’ossigeno del periodo natalizio”.