L’AQUILA – Il senatore del Partito democratico, Luigi Lusi, ha inviato agli ambasciatori in Italia dei Paesi che hanno partecipato al G8 all’Aquila, una raccolta dei principali lanci di agenzie di stampa sui gravissimi scontri durante la manifestazione di oggi dei terremotati.

“Gentile ambasciatore – si legge in uno stralcio della lettera che accompagna il ‘dossier’ – le scrivo perché spero voglia rendere partecipe il suo Paese che ha generosamente contribuito, nonostante i disagi e i problemi logistici e di sicurezza, al G8 che lo scorso anno, in fretta furia, è stato spostato dalla Maddalena all’Aquila”.

“So – prosegue Lusi – che è stato un gesto di solidarietà nei confronti di questa terra martoriata dal terremoto, per vedere in prima persona i danni, la distruzione, il dolore che ha colpito questa gente, di cui sono parte”.

“Oggi – continua la lettera – queste persone che hanno perso familiari, amici, casa, lavoro, ma non la dignità, sono state spintonate, caricate, manganellate, mentre manifestavano pacificamente per gridare tutto il loro dolore a questo governo che prima li ha riempiti di promesse e poi li ha semplicemente abbandonati”.

“Tra poco – conclude il senatore – questa gente che sta ancora con fatica provando a tornare alla normalità, che non ha lavoro e nessuna prospettiva futura, dovrà tornare a pagare le tasse, come un qualunque cittadino, a cui il terremoto non ha sconvolto la vita”.