L’AQUILA – “Il presidente della Regione è venuto ieri a Roma e abbiamo iniziato a discutere. Ha parlato con Berlusconi, con Tremonti e ha parlato anche con me; continuiamo a lavorare e prima del 16 giugno vi daremo qualche notizia”.
Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta (nella foto), oggi all’Aquila per l’inaugurazione della facciata restaurata della Basilica di Collemaggio, ha risposto ai giornalisti sulla questione della proroga del pagamento delle tasse per le popolazioni colpite dal terremoto del 6 aprile scorso.
CASO BERLUSCONI: ”NESSUN COMMENTO”
Letta non ha voluto commentare le dichiarazioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ha invitato la Protezione civile a tenersi alla larga dall’Aquila per pericoli di aggressioni.
“Non è mia abitudine commentare – ha detto ai cronisti – non lo faccio mai, tanto più oggi che sono qui a Collemaggio ed è una bella giornata”.
CHIODI: ”DA MARTEDI’ QUADRO SARA’ PIU’ CHIARO”
L’AQUILA – “Sulla proroga del blocco delle tasse per tutti i cittadini residenti nell’area del cratere si potrà avere un quadro più chiaro martedì prossimo”. Lo ha detto oggi il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, rispondendo ad alcuni cittadini e ai rappresentanti del Comitato “3.32” al termine della cerimonia di inaugurazione della facciata della Basilica di Collemaggio.
Richiamato dagli slogan dei manifestanti, una ventina in tutto, dopo essersi avvicinato Chiodi ha detto: “Stiamo lavorando per trovare una soluzione al problema. Martedì sarò di nuovo a Roma”. Rispondendo a un’altra domanda, il Commissario ha risposto che “sul terremoto non c’è stata nessuna speculazione”.
PEZZOPANE: ”BASTA CON LE MANCATE RISPOSTE”
L’AQUILA – “Parteciperemo alla manifestazione del prossimo 16 giugno perché vogliamo dal governo risposte concrete in merito alla manovra finanziaria e alla voce inerente la ricostruzione all’Aquila”.
Ad affermarlo è la vice presidente delle Provincia, Stefania Pezzopane, che aggiunge: “Fino a oggi queste risposte non ci sono state”.
“Se le vorranno dare prima del 16 – continua – che sia un emendamento corposo e sostanziale che preveda un ulteriore sospensione come avvenuto per Umbria, Marche, Molise, Alessandria e la proroga della restituzione di quanto non versato nelle stesse dinamiche delle vicende calamitose già citate”.
“Basta con le mancate risposte – conclude agguerrita la Pezzopane – A nessuno venga in mente di prenderci in giro ancora una volta”.



