L’AQUILA – Dopo i festeggiamenti la beffa. Secondo l’Inps le prime dodici rate dei contributi sospesi dopo il terremoto andranno restituite al 100 per cento ed in un’unica soluzione entro la fine di dicembre.
La denuncia arriva da rappresentanti delle categorie produttive, sindacati e unione giovani commercialisti.
Tutto per un’interpretazione che l’istituto previdenziale ha fornito alla legge di stabilità: secondo l’Inps gli effetti della norma che prevede la decurtazione al 40 per cento e la restituzione in 120 rate delle tasse sospese inizierebbero a decorerre dal primo gennaio 2012 e pertanto entro la fine dell’anno bisognerà restituire, senza alcuno sconto, delle imposte congelate dopo il terremoto del 2009.
Il commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, si è detto “stupito di come l’Ente di previdenza abbia interpretato le norme per la restituzione delle tasse per il ‘cratere'” e ha annunciato di essere al lavoro “per trovare una soluzione in tempi brevi”.
LA DENUNCIA
“A seguito del messaggio Inps del 22 novembre scorso con cui l’Istituto previdenziale sostiene che la Legge di Stabilità trova applicazione solo a decorrere dal 1° gennaio 2012, Imprese e lavoratori del cratere, entro il il prossimo 31 dicembre, dovranno versare, al 100 per cento e in unica soluzione, le prime dodici rate relative alla restituzione dei contributi sospesi a seguito del sisma”
Ad affermarlo sono il presidente di Confindustria L’Aquila, Fabio Spinosa Pingue, il presidente di Ance L’Aquila, Gianni Frattale, il presidente di Apindustria, Luciano Marifiamma, e i segretari di Cgil, Cisl, Uil, e Ugl, rispettivamente, Umberto Trasatti, Gianfranco Giorgi, Pietro Paolelli e Piero Peretti.
“Siamo di fronte all’ennesimo, scellerato, tentativo di mettere in ginocchio l’economia del nostro Territorio e, quindi, dovremo ancora mobilitarci per difendere i nostri diritti. Invitiamo tutti i nostri Rappresentanti a prender in mano la situazione ed a trovare le possibile soluzioni al problema”.
UNIONE GIOVANI COMMERCIALISTI: “COMPORTAMENTO SCORRETTO DELL’INPS”
“Con la presente in qualità di Presidente dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di L’Aquila, a seguito del comunicato n. 21964, allegato alla presente nota, circa un’interpretazione letteralmente allucinante e priva di ogni fondamento giuridico, denuncia il comportamento assolutamente scorretto dell’Ente di previdenza, circa le disposizione che prevede circa la restituzione dei contributi non pagati per effetto delle sospensioni nell’area del cratere”. Ad affermarlo è Ettore Perrotti, presidente dell’Unione giovani commercialisti ed esperti contabili dell’Aquila.
“Praticamente in barba alle disposizioni normative della legge 12 novembre 2011 numero 183 (pubblicata su Gazzetta ufficiale del 14 novembre 2011, numero 265), che all’articolo 33 comma 28, ha disposto, a decorrere dal mese di gennaio 2012, la ripresa della riscossione dei contributi relativi al periodo aprile 2009-dicembre 2010, oggetto di sospensione ai sensi dell’articolo 39 commi 3-bis e 3-quater del Decreto legge n. 78/2010, convertito con modificazioni dalla legge numero 122/2010, e disciplina che il versamento va effettuato ‘…senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri accessori, mediante il pagamento in centoventi rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di gennaio 2012. L’ammontare dovuto per ciascun tributo o contributo, ovvero per ciascun carico iscritto a ruolo, oggetto delle sospensioni, al netto dei versamenti già eseguiti, è ridotto al 40 per cento’, comunica che a loro avviso la decorrenza di tale legge abbia effetto solo dall’anno 2012 e che pertanto per questa malsana ed elusiva interpretazione richiedono il pagamento delle 12 rate, precedentemente in scadenza fino a dicembre, senza decurtazione e in unica soluzione”.
“Questo in contrasto con quanto previsto dalla “sorella” Inail la quale giustamente fa convogliare tutte le scadenze sospese nelle 120 rate e con la decurtazione del 60 per cento prevista dalla legge di stabilità. L’Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili dell’Aquila alza il suo urlo di protesta contro questa ignobile azione promossa dall’Inps, attivandosi presso le sedi opportune per la verifica di eventuali infrazioni o speculazioni del caso contro tutta la popolazione del cratere gravemente ancora ferita a seguito del sisma del 6 aprile 2009”.
CONTRO L’INPS ANCHE COMMERCIALISTI, CONSULENTI DEL LAVORO E TRIBUTARISTI
Della stessa linea di Perrotti il presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti dell’Aquila e Sulmona, Americo Di Benedetto, il rappresentante nazionale del Consiglio dei consulenti del lavoro, Marcello De Carolis, dei tributaristi, Luigi Fabiani, e Antonello Di Meo, dell’Unione nazionale giovani ragionieri commercialisti.
CHIODI: “AL LAVORO PER UNIVOCA INTERPRETAZIONE DELLA NORMA”
“Sono stupito di come l’Ente di previdenza abbia interpretato le norme per la restituzione delle tasse per il ‘cratere’, ma sto lavorando per trovare una soluzione in tempi brevi”.
Il commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, interviene in merito al messaggio Inps di ieri con cui l’Istituto previdenziale sostiene che imprese e lavoratori del cratere, entro il il prossimo 31 dicembre, dovranno versare, al 100 per cento e in unica soluzione, le prime 12 rate relative alla restituzione dei contributi sospesi a seguito del sisma.
“Considerato che gli altri organi riscossori – aggiunge Chiodi – come l’Agenzia delle Entrate e l’Inail hanno recepito la normativa come da nostre intenzioni, mi sono già attivato presso l’Inps e il Ministero dell’Economia per trovare un’univoca interpretazione della norma”.
LOLLI: ”CI TROVIAMO DI FRONTE A UNA FOLLIA”
“Ci troviamo di fronte a una follia e a una prova che quando le cose vengono fatte di fretta e all’ultimo momento si collezionano errori sulla testa dei cittadini”.
Lo afferma il deputato del Partito democratico Giovanni Lolli in merito alla comunicazione dell’Inps che, nell’interpretare le norme relative al pagamento delle tasse “congelate” a seguito del terremoto per i cittadini dell’Aquila e del “cratere” sismico, ha stabilito che entro il 31 dicembre 2011 vanno restituite per intero le rate relative all’anno in corso.
“È stato reso noto a tutti che la sospensione sarebbe stata prorogata fino al 31 dicembre 2011 – ricorda Lolli – e che dal 1° gennaio 2012 si sarebbe cominciato a restituire quanto sospeso nella misura del 40 per cento e in 120 rate. Così deve essere”.
“In queste ore – comunica il parlamentare – sarò impegnato, assieme ai tanti che non vogliono che i cittadini aquilani vengano presi in giro, affinché il nuovo governo sia informato della situazione e possa rapidamente intervenire per porre rimedio agli errori commessi”.
IRITALE: ”RETTIFICARE IMMEDIATA CIRCOLARE”
“La circolare dell’Inps che ipotizza il pagamento dei contributi non versati nei Comuni nel Cratere nel 2011 entro la fine dell’anno deve essere immediatamente rettificata”.
Lo afferma il segretario aquilano del Partito democratico, Francesco Iritale.
“Non è possibile sottoporre gli aquilani a questo stillicidio – aggiunge Iritale – La questione delle tasse sospese è stata già risolta con lo slittamento dell’inizio della restituzione al 1° gennaio 2012 in 120 rate”.
“Invitiamo le istituzioni a monitorare la situazione e a sollecitare una rapida modifica degli intendimenti dell’Inps. Prima di festeggiare – conclude Iritale – sarebbe stato opportuno verificare che tutti gli enti interessati si fossero coordinati per risolvere il problema”.
DOCUMENTI CORRELATI:
LA NOTA INPS: ”RESTITUIRE TUTTO IL 2011” (pdf, 68 Kb)



