PESCARA – Riduzione del prelievo fiscale sull’addizionale regionale Irpef e Irap di circa il 30% a partire da subito.

Questo l’annuncio del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che oggi, in una affollata conferenza stampa a Pescara, ha illustrato i risultati del tavolo interministeriale di monitoraggio, ieri a Roma.

“Un unicum nel panorama nazionale”, ha detto Chiodi sottolineando la riduzione del debito generale del 25% in quattro anni, soprattutto grazie al risanamento in campo sanitario.

Il ‘tesoretto’ disponibile è di circa 40 milioni di euro che la Regione ha deciso di mettere a disposizione dei cittadini.

“Dei 140 milioni all’anno di addizionale regionale – ha spiegato l’assessore regionale al bilancio Carlo Masci – 98 sono impegnati per risanare i debiti della sanità ante-2007 mentre circa 40 che servivano per ripianare i deficit sanitari annuali sono ora disponibili perché dal 2010 quei deficit non si sono più”.

“Il tavolo interministeriale ha certificato questo passaggio e le risorse disponibili verranno restituite ai cittadini e alle imprese abruzzesi”, la promessa.

In prospettiva, ha detto ancora Chiodi, “nel 2015 si stima una disponibilità di ulteriori 20 milioni e di altri 20 nel 2016 con un’ipotesi di abbattimento fino al 70% del prelievo fiscale perché scadranno alcune rate della cartolarizzazione”.

In campo sanitario Chiodi ha tenuto poi a sottolineare il mantenimento dei servizi “come attesta il tavolo del ministero della Salute che misura i livelli essenziali di assistenza”.

“Otto le regioni che hanno il massimo livello, l’Abruzzo è prossima a diventare la nona”, ha affermato.

La riduzione del prelievo fiscale in Abruzzo si concretizzerà con la prossima finanziaria regionale dopo la formalizzazione dell’autorizzazione degli obiettivi raggiunti da parte del Governo.

“La nostra riduzione delle tasse – ha proseguito Chiodi – nasce dal fatto che dal 2010 non si è avuto bisogno dell’extragettito fiscale. Questo è il motivo per cui oggi siamo in grado di restituire i benefici ottenuti con i sacrifici, ai cittadini abruzzesi”.

“Non è una conferenza stampa di parte – ha concluso Chiodi – ma della comunità abruzzese”.

In tal senso il presidente della Regione ha evidenziato il lavoro svolto nell’ambito del patto per lo sviluppo tra forze politiche ed economiche regionali.

CHIODI: “NON E’ UNO SCONTICINO”

Il governatore dell’Abruzzo Gianni Chiodi rivendica con orgoglio tre primati raggiunti e siglati ieri a Roma: “L’Abruzzo è ormai considerata, al pari dell’Emilia Romagna e dell’Umbria, una delle Regioni “benchmarking” per la riduzione dei costi della politica, la prima ad aver approvato una legge sulla Vita indipendente e anche la prima nelle condizioni di effettuare, unico caso in Italia e in Europa, una riduzione fiscale dopo il via libera di ieri del Tavolo di monitoraggio interministeriale”.

Chiodi ha voluto precisare che il “tesoretto” di 40 milioni di euro di cui potranno beneficiare gli abruzzesi, “non è certo uno sconticino visto che equivarrà, all’incirca, al 30 per cento dell’intero prelievo fiscale della Regione”.

In particolare, si tratta dell’addizionale regionale Irpef e dell’Irap che riguarda le imprese. “La comunità abruzzese può vantare dei primati che aumentano il livello di considerazione e di autorevolezza della nostra Regione e degli abruzzesi nei confronti della comunità nazionale e delle altre Regioni. In particolare, quello della prossima riduzione della tassazione, sia in considerazione del momento di grave crisi economica che stiamo vivendo a livello nazionale ed internazionale, sia alla luce di ciò che è avvenuto in Abruzzo con l’indebitamento alle stelle prima e con il devastante sisma che ha compito L’Aquila poi, è qualcosa di veramente eccezionale”.

“Ad oggi, sono otto le Regioni in grado di assicurare il LEA, Livelli essenziali di assistenza, ma posso assicurare che, entro la prossima primavera, anche l’Abruzzo entrarà nel novero delle Regioni virtuose che così diventeranno le ‘fantastiche nove’. Questo vuol dire non solo che non siamo mai stati così vicini ad un traguardo del genere – ha sottolineato il governatore – semplicemente che il riequilibrio non è andato a penalizzare i servizi ma si è mosso di pari passo con il miglioramento della qualità dell’offerta sanitaria”.

A spiegare la diminuzione delle tasse è l’assessore al Bilancio Masci: “Nel caso di abbattimento dell’Irpef, si potrà constatare già sulle buste paga di gennaio 2013, mentre per l’Irap novità saranno riscontrabili già in fase di conguagli. Sarà un abbattimento complessivo del 30 per cento, destinato progressivamente ad aumentare fino all 70 per cento nel 2016, anno di scadenza delle ultime cartolarizzazioni”.

“Il taglio arriverà da subito – spiega l’Assessore – perché per quanto riguarda 2012, il Tavolo ministeriale ha verificato un surplus sul 2011. Si libereranno risorse per 40 milioni di euro che andranno tutte in favore dei cittadini abruzzesi. La politica non gestirà in alcun modo quelle somme”.

L’Assessore ha anticipato anche una proiezione dei possibili ulteriori sgravi fiscali: “Proseguendo sulla strada del risanamento potremo ottenere, da analisi per l’abbattimento delle aliquote già in nostro possesso, risorse aggiuntive di 20 milioni nel 2015, e di ulteriori 20 milioni nel 2016 per una somma complessiva di 80 milioni di euro da destinare ancora agli abruzzesi e al sistema produttivo, con un taglio delle aliquote che arriverà fino al 60-70 per cento”.