PESCARA – “Sono oltre 300 gli emendamenti che Forza Italia ha presentato per impedire l’istituzione della Tassa di soggiorno, che arriva forse nel momento meno opportuno per una città come Pescara con il mare non balneabile, l’aeroporto quasi chiuso e dove non sappiamo se ci sarà qualche turista che sceglierà i nostri alberghi per le proprie vacanze. Soprattutto non permetteremo l’istituzione di un’imposta senza sapere prima come verranno utilizzati quei soldi, non possiamo concepire che vengano utilizzati per qualche sagra di quartiere o concertini che nulla hanno a che vedere con il turismo”.

Lo ha ribadito stamane in aula il Gruppo consiliare di Forza Italia quando l’Assise ha iniziato l’esame della delibera firmata dall’assessore Giacomo Cuzzi che istituisce la assa sul turismo.

“Parliamo di una delibera che farà la stessa fine del Documento Unico di Programmazione, ritirato stamane dopo che ieri abbiamo fatto emergere le assurdità contenute in quelle pagine vuote, che nessuno si era preoccupato neanche di leggere prima di portarle in Consiglio – ha osservato il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli -. In primo luogo sulla Tassa sul turismo c’è un’incongruenza tecnica che inficia la legittimità stessa dell’atto: la delibera porta infatti la firma del dirigente dell’Ufficio Turismo, e invece, trattandosi di una nuova imposta occorreva la firma del dirigente al Settore Tributi, firma quest’ultima che manca”.

“Anche questa delibera, dunque, è fatta male e va ritirata, anche perché non è corredata neanche da un Piano Marketing che ci dica quale sia la visione della politica turistica della giunta Alessandrini, un Piano che ci indichi un percorso di sviluppo e un piano di investimenti dei soldi che verranno introitati”.

“Il 30 marzo scorso è stata approvata, di nuovo, una delibera in cui la giunta si limita a prendere atto delle linee guida ricevute dal Consorzio ‘DMC Terre del Piacere’ per la redazione del futuro Piano Marketing del Turismo, peraltro portando avanti il primo protocollo d’intesa stipulato con il Consorzio dalla precedente giunta di centro-destra nel marzo 2014. Quindi nel 2015 il Comune ha dato alla Dmc l’incarico di redigere il Piano, e dopo un anno siamo ancora al recepimento delle ‘linee guida’. Per un anno la giunta Alessandrini è rimasta a guardare, non ha lavorato un minuto sulla redazione di quel Piano fondamentale, e allora oggi l’assessore Cuzzi non può lamentarsi se ci sono quasi 800 emendamenti, di cui oltre 300 solo di Forza Italia, per evitare l’istituzione di una tassa senza sapere prima cosa la giunta Alessandrini farà con quei soldi”.

“In un momento in cui tutti, residenti e turisti, ancora s’interrogano se a Pescara sarà possibile andare al mare nell’estate 2016, e se vada o meno riconfermato l’ombrellone in spiaggia visto che il mare non è balneabile – ha ricordato il vice capogruppo Vincenzo D’Incecco -, in un momento in cui l’aeroporto si approssima alla chiusura, in un momento in cui si vocifera che anche per l’Ironman il 2016 sarà l’ultimo anno a Pescara dopo la figuraccia dello scorso anno e dopo che l’organizzazione è stata pure costretta a spostare sulla riviera sud l’evento, proprio perché il mare a nord è inquinato, dunque in un momento storico in cui Pescara si prepara a vivere la peggiore stagione turistica della sua storia, la giunta Alessandrini s’inventa l’istituzione della tassa di soggiorno, l’imposta più inopportuna che fosse possibile”.

“Peraltro la tassa era stata annunciata nel 2015, dunque l’amministrazione ha avuto un anno di tempo per decidere e dirci che vuole farci con i proventi della nuova gabella, ha avuto un anno di tempo per redigere un Piano Marketing che però non c’è ancora. Oggi non sappiamo che vuole farci l’assessore Cuzzi con quegli introiti, e non lo sa neanche chi viene a Pescara per turismo, sempre che qualcuno decida di venirci”.

“La verità è che alla giunta interessa solo istituire l’imposta di soggiorno per costituirsi un tesoretto utile ad accontentare qualche frangia della maggioranza di sinistra che deve portare a casa qualche progetto visto che in questa valle di lacrime non siete riusciti a creare un fondo per concertini e piccoli eventi di quartiere”.

“Ma un’imposta di soggiorno si regge solo se si ha un’idea di come implementare il turismo e nella giunta Alessandrini non ci sono le condizioni, dunque quella tassa la maggioranza non la metterà mai”.

Dura la contestazione arrivata dal consigliere Fabrizio Rapposelli, il quale ha chiesto le “dimissioni dell’assessore Cuzzi assente dall’aula mentre un impacciato assessore Sulpizio presentava al suo posto la delibera che aveva letto poco prima. Ormai è impossibile anche indignarsi dinanzi agli ‘sfracelli’ messi a segno quotidianamente dalla giunta Alessandrini. Ci si chiede di approvare l’istituzione di una nuova gabella senza dirci come si vogliono reinvestire quei soldi, non ci è stata presentata una sola idea di sviluppo turistico del territorio, siamo di fronte a una giunta che non riesce a concepire neanche l’idea più banale e semplice, come quella di coinvolgere i nostri Istituti superiori nella redazione del Piano Marketing, creando opportunità di lavoro. Del resto non c’è da stupirsi per un’amministrazione totalmente assente non solo nell’aula consiliare, come ci ha tristemente abituato fin dall’inizio dell’insediamento, ma totalmente assente anche nei riguardi della nostra città come è ampiamente dimostrato dalla pochezza di provvedimenti e iniziative valide assunti sino a oggi. Anche oggi in Consiglio comunale l’unico componente di giunta presente era la giovanissima Teodoro, assessore esterno neppure votato dalla cittadinanza. Quella tassa non passerà mai”.

Dopo la discussione generale, i lavori del Consiglio sono stati aggiornati al pomeriggio per iniziare l’esame degli emendamenti.