L’AQUILA – Nel 2010 al Tribunale Amministrativo Regionale per l’Abruzzo sono stati depositati 719 ricorsi, in aumento rispetto ai 572 del 2009, il tutto nonostante un numero di magistrati carente del 40 per cento rispetto all’organico previsto.
Sono questi i dati più rilevanti che emergono dalla relazione del presidente del Tar Abruzzo Cesare Mastrocola sullo stato della giustizia amministrativa della regione in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario del 2011, che si è aperta con il ricordo dell’ex presidente del Tar di Pescara, Antonio Catoni, scomparso lo scorso settembre.
“Sono risultati che vanno ascritti ai colleghi – ha detto – al segretario generale e al personale di segreteria, che hanno dimostrato professionalità, uno spirito di servizio e uno spirito di sacrificio non comuni”.
Risultati importanti, nonostante la carenza di organico che Mastrocola ha più volte ribadito, che ha portato “il tasso di produttività dei magistrati amministrativi a raggiungere il limite dell’umanamente tollerabile”.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti anche l’arcivescovo metropolita dell’Aquila mons. Giuseppe Molinari, il prefetto Giovanna Maria Iurato, il presidente della Provincia dell’Aquila Antonio Del Corvo e il presidente della Regione Gianni Chiodi. Proprio rivolgendosi a quest’ultimo, il presidente Mastrocola ha affrontato il tema dell’attribuzione al giudice di primo grado delle funzioni consultive.
“In un paese che è ormai avviato verso un federalismo dai molteplici aspetti – ha spiegato – in cui le Regioni e le altre amministrazioni locali hanno ereditato grande e rilevante parte delle funzioni storicamente esercitate dallo Stato centrale, non si vede per quale motivo gli amministratori locali e gli organi consiliari al vertice delle autonomie non possano usufruire di un supporto tecnico erogato in posizione di neutralità. E cioè di terziarietà, così come è sempre accaduto per le amministrazioni centrali dello Stato”.
Nella lettura dei dati statistici relativi al lavoro svolto dal Tar nello scorso anno, Mastrocola ha sottolineato che circa i due terzi dei ricorsi proposti contengono anche una domanda cautelare, mentre si registra un incremento anche i giudizi di ottemperanza al giudicato.
Dal prospetto riepilogativo, si evince che in totale le sentenze e decreti decisori sono stati 874, di cui 719 i ricorsi depositati, 1 ordinanza presidenziale, 439 ordinanze di sospensiva e decreti cautelari , 100 ordinanze collegiali e nessun decreto ingiuntivo.
“Io credo che questi risultati – ha concluso Mastrocola – ed è la cosa più importante, siano stati apprezzati dai cittadini, come dimostra il fatto che continuano a rivolgersi al giudice amministrativo con grande fiducia”.





