PESCARA – Ha preso il via davanti al tribunale collegiale di Pescara il processo legato all’inchiesta “Ciclone” su presunte tangenti negli appalti pubblici, che nel 2006 portò all’arresto dell’ex sindaco di Montesilvano (Pescara), Enzo Cantagallo, di assessori, dirigenti comunali e imprenditori.

Nel corso del processo la difesa ha sollevato diverse eccezioni.

In particolare, l’avvocato dell’ex vice sindaco Marco Savini ha posto la questione dell’utilizzabilità o meno di alcune intercettazioni in quanto effettuate prima dell’iscrizione del suo assistito nel registro degli indagati.

La stessa eccezione è stata condivisa anche dagli avvocati di altri imputati, ma è stata respinta.

Il collegio ha anche espresso parere negativo sull’ammissibilità della costituzione di parte civile nei confronti di enti e società. Il tribunale inoltre ha ammesso tutte le prove richieste dal pm e dalla difesa.

I giudici hanno poi ammesso tutte le prove richieste dal pm Gennaro Varone e della difesa e fissato il calendario delle udienze.

La prossima udienza si terrà il 15 giugno. In quell’occasione saranno ascoltati sette testimoni citati dal pm.

Le udienze successive si terranno il 29 giugno, il 13 luglio, il 28 settembre, il 12 e il 26 ottobre, il 16 e il 30 novembre, il 7 dicembre.

Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di reati che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione all’abuso di ufficio.

Nell’inchiesta sono coinvolte nel complesso 32 persone, accusate a vario titolo di reati che vanno dall’associazione per delinquere alla corruzione, alla concussione e all’abuso d’ufficio.

Tra gli imputati presenti oggi in aula, l’ex capo di gabinetto, Lamberto Di Pentima; l’ex assessore Guglielmo Di Febo e l’imprenditore Duilio Ferretti.

 

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