L’AQUILA – È stata una intervista-confessione quella rilasciata da Pierluigi Tancredi alla giornalista Matilde Albani, conduttrice del programma Radar, in onda questa sera alle ore 21:30 su LaQtv.

“Dispiaciuto ed arrabbiato per quanto accaduto”. Ha esordito così il protagonista delle note vicende giudiziarie Do Ut Des e Redde Rationem, in quella che è la prima intervista rilasciata a margine delle inchieste in corso.

“Dopo i miei guai nessuno mi ha fatto una telefonata”, il laconico commento di Tancredi che sul contestato incarico che dette il via ad una vera e propria sollevazione popolare sui social network ha precisato: “Fui io a dimettermi e non fu Riga a proporre la mia candidatura”, punto di partenza per chiarire i rapporti sia con l’ex vice sindaco che con Massimo Cialente.

Tancredi ha anche negato ogni suo coinvolgimento diretto o indiretto con le procedure di assegnazione dei puntellamenti, spiegando a suo avviso quale sia stato il ruolo della politica in relazione al sistema imprese.

Nel merito delle affermazioni emerse dalle indagini attraverso le intercettazioni telefoniche ed ambientali, l’ex consigliere comunale ha chiarito il senso delle sue parole, soffermandosi in particolare sulla esistenza di dossier a carico di politici, burocrati ed imprese.

Dopo un passaggio sulla gestione Perdonanza risalente al periodo dell’Amministrazione Tempesta, a specifica domanda di Albani, Pierluigi Tancredi si è anche espresso su una ipotesi di candidatura dell’attuale vice sindaco Trifuoggi.