PESCARA – “Io vivo di cose… da galera”.
Nelle intercettazioni depositate nel fascicolo che ha portato oggi all’arresto di Duilio Gruttadauria e della moglie, a capo della società Ecosfera, per tangenti in Abruzzo, c’è tutto il mondo del malaffare consapevole e cosciente.
Così come la notte del terremoto c’era chi rideva del sisma perché intuiva gli affari, al telefono con la moglie Gruttaduaria confessa che “io mi sono stufato… adesso esce il bando, a Catania c’è la cosa.. l’ampliamento, e bisogna imbroglia’, bisogna parlare con.. io vivo di imbrogli, è una cosa impressionante, non faccio altro, non faccio altro…”.
E la moglie Anna Maria Teodoro pronta risponde: “Bisogna che le cose vengono fatte bene, perché nonostante tu rischi la galera, poi le cose vanno fatte, non è che rischi la galera e poi andiamo al mare..”.
Più avanti lo sfogo, sempre del patron di Ecosfera: “Il 95 per cento delle cose di cui mi occupo, son reati, sono cose vietate dalla legge! Perché di cosa mi occupo? Mi occupo di favorire che Ecosfera vinca le gare… Devo stare ai margini della legalità… la legalità trombonesca… ma chi c… me lo fa fare…”.
“Come giustamente dici tu, non è la bravura… è pagare mazzette”.
In un’altra intercettazione, Gruttadauria e la moglie non fanno altro che riflettere sul tema della corruzione.
“Perché, abbiamo promozioni senza pagare? Praticamente non esistono”, continua Anna Maria Teodoro.
“..paga le mazzette – ribatte il marito – Tutti i contratti sono così”.
Poi sempre Gruttadauria “paghino, paghino le mazzette, dai forza, vediamo chi paga le mazzette”. “Perché se non ci fosse quello, crolla tutto”.
Per il Gip quindi “emerge che tale attività era svolta essenzialmente in maniera illecita”, perché sempre al telefono dalla moglie Gruttadauria si sfoga dicendo che “passo dalla mattina alla sera a fare cose che sono contro la legge”.





