L’AQUILA – Il nome del vice presidente della Regione Abruzzo e assessore allo sviluppo, Alfredo Castiglione, compare più volte nelle quasi 200 pagine dell’ordinanza sull’inchiesta “Caligola”, ma gli inquirenti si soffermano soprattutto in riferimento al progetto Ipa2, dove sono coinvolti gli interessi della Cyborg srl di Corrado Troiano e solo in parte quelli della Ecosfera.
Anche in questo caso si tratta di finanziamenti dell’Unione Europea e nella fattispecie “di finanziamenti concessi nell’ambito della Cooperazione transfrontaliera”.
Secondo il quotidiano La Repubblica, Castiglione sarebbe indagato, così come confermato anche dall’agenzia Agi.
In questo caso sarebbe uno degli omissis dell’operazione, ma al momento dai documenti questo non si evince.
La Cyborg sta elaborando un progetto, denominato Sigesia, che prevede la partecipazione di una serie di università tra cui quelle del Molise e L’Aquila con una università albanese.
Nell’ordinanza il Gip scrive che sono emersi “interessi di natura privata che l’assessore perseguiva nella vicenda, consistente nel conseguimento di vantaggi in favore dell’associazione della convivente Marina Kozina”.
Si tratta di un intreccio di interessi dal quale “i protagonisti ricavano reciproche utilità”, ed è da rilevare che la dirigente regionale Vanna Andreola, “evidentemente consapevole che l’influenza politica dell’assessore poteva facilitare l’accesso ai finanziamenti Ipa riguardo al progetto Sigesia sugli atenei in corso di elaborazione da parte di Cyborg, si adoperava per aiutare l’assessore tramite suo marito Galdi”.
Per questo Galdi si recava in Albania in vista dell’imminente bando di gara dell’Ipa2.






