PESCARA – Tra gli indagati nell’ambito dell’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila che questa mattina ha portato a sette arresti ci sono anche altri due nomi eccellenti, e cioè l’ex sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso (Pd), finito agli arresti domiciliari a dicembre 2008 per presunte tangenti al Comune di Pescara, e Camillo Cesarone, ex sindacalista e ex capogruppo del Pd in Consiglio regionale, coinvolto nell’inchiesta sulle presunte tangenti nella sanità abruzzese e arrestato a luglio 2008 insieme all’ex governatore Ottaviano Del Turco e a Lamberto Quarta.

Da quanto si è appreso il coinvolgimento di D’Alfonso sarebbe legato a un appalto vinto al Comune di Pescara da Ecosfera mentre Cesarone avrebbe svelato a Quarta l’esistenza dell’inchiesta.