PESCARA – Nel corso della requistoria il pool della procura di Pescara, titolare dell’inchiesta sulle presunte tangenti nel mondo della sanità abruzzese ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, e gli altri 33 imputati e per tutti i reati.
Tra loro figurano Vincenzo Angelini, l’ex segretario generale della Regione, Lamberto Quarta, gli ex assessori regionali, Antonio Boschetti, Bernardo Mazzocca, l’ex capogruppo del Pd alla Regione, Camillo Cesarone, l’ex manager della Asl di Chieti, Luigi Conga, l’ex amministratore della Humangest, Gianluca Zelli, l’ex assessore alla Sanità del governo di centrodestra, Vito Domenici, l’ex presidente della Fira, Giancarlo Masciarelli, Angelo Bucciarelli, ex segretario di Mazzocca, l’ex presidente della Regione del centrodestra, Giovanni Pace, il parlamentare del Pdl, Sabatino Aracu.
L’accusa nel corso della requisitoria ha ripercorso tutti capi di imputazione. Nella prossima udienza preliminare, che si terrà lunedì prossimo, è prevista la conclusione dei Pm e a seguire parleranno i difensori delle parti civili. Il 5 luglio sarà la volta degli avvocati degli imputati.
MEMORIA DIFENSIVA SU COMPETENZE TERRITORIALI
PESCARA – È in corso al tribunale di Pescara l’udienza preliminare sulle presunte tangenti nel mondo della sanità abruzzese, che il 14 luglio 2008 portò all’arresto, tra gli altri, dell’ex presidente della Regione, Ottaviano Del Turco (nella foto).
Oggi i difensori dell’ex governatore, gli avvocati Giandomenico Caiazza e Giuliano Milia, hanno presentato al Giudice per l’udienza preliminare, Angelo Zaccagnini, una memoria per chiedere di discutere preliminarmente la questione della competenza territoriale ai fini dell’economia processuale.
Il Gup, però, ha confermato il contenuto della sua precedente ordinanza secondo cui tutte le difese dovranno affrontare tutte le questioni preliminari e di merito nella loro discussione seguendo l’ordine previsto dal codice.






