L’AQUILA – Manca poco al taglio del numero parlamentari, uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 stelle su cui è “salito” anche l’ex acerrimo nemico dei grillini, oggi alleato di governo, quel Partito democratico che fino a qualche tempo fa era assolutamente contrario e che in cambio, agli ex rivali, ha chiesto e ottenuto, salvo qualche mugugno del ministro degli Affari esteri e capo politico pentastellato, Luigi Di Maio, un’intesa, cioè un sì, allo ius culturae, per garantire la cittadinanza italiana agli stranieri.
La riforma costituzionale, tanto attesa e voluta dal M5s e che fa esultare moltissimi cittadini italiani, sarà in Aula lunedì 7 ottobre per poi essere licenziata alla Camera nel giro di pochi giorni.
Dietro ogni successo, però, si può nascondere più di qualche parte oscura.
A fare le pulci alla questione è l’avvocato Giuseppe Palma, opinionista del quotidiano Libero e tra gli autori del sito internet ScenariEconomici.it, con un breve saggio dal titolo “Riduzione numero parlamentari: una riforma costituzionale oligarchica”, che AbruzzoWeb.it riporta integralmente in anteprima in formato pdf, consultabile e scaricabile cliccando sul link al termine dell’articolo.
Palma, i cui interventi sono stati spesso ospitati anche su questo giornale, mette in evidenza tre gravi aspetti di criticità della riforma costituzionale, ritenendola, “fuori da facili e fuorvianti slogan”, “un pericolo per la democrazia”.
“Questa è una riforma oligarchica che non serve all’Italia”, il commento, secco, di Palma.
“Un ddl di revisione costituzionale che in un colpo solo riduce di ben 345 il numero dei parlamentari, senza prevedere idonei contrappesi (come ad esempio le autonomie regionali, l’elezione diretta del Capo dello Stato e una legge elettorale che consenta l’elezione diretta da parte del popolo di tutti i suoi rappresentanti), svilisce in modo considerevole l’impianto costituzionale originario che disegnava l’architrave istituzionale nella forma di una democrazia rappresentativa e pluralista”, si legge in un passaggio molto duro del saggio.
SAGGIO BREVE: “Riduzione numero parlamentari: una riforma costituzionale oligarchica”





