BOLOGNANO –  Più di cento piante tagliate, tutte appartenenti a specie spontanee, su di una superficie superiore all’ettaro e mezzo, in area ricadente nel Parco Nazionale della Majella e assoggettata al vincolo idrogeologico.

È quanto ha rilevato il Corpo Forestale nel comune di Bolognano (Pescara), dopo la conclusione delle prime indagini da parte del Comando Stazione di Caramanico Terme del Cta del Parco Nazionale della Majella, con le quali è stato accertato un considerevole taglio abusivo di piante in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Parte del legname sembra sia stato già asportato dal posto ma quello più recentemente tagliato, ancora sul letto di caduta o accatastato pronto per essere trasportato, è stato posto sotto sequestro dai forestali operanti che prontamente hanno avvisato la competente autorità Giudiziaria.

A carico dei responsabili è stato ipotizzato il reato il danneggiamento, art. 635 C.P. e la violazione alla legge quadro delle aree protette n. 394 del 1991. Da parte del locale Comando Stazione di Caramanico Terme stanno proseguendo ulteriori accertamenti ed approfondimenti che saranno riferite all’Autorità Giudiziaria