L’AQUILA – Una nuova fumata nera per il varo della riforma che falcerebbe indennità e benefit dei consiglieri regionali abruzzesi. Ti pareva. Per la terza volta di fila la commissione Bilancio ha rinviato i lavori, ennesima conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che l’argomento è spinoso, visto che incide sulle tasche degli stessi consiglieri, e che il traguardo è ancora lontano.
Tra le ipotesi, il taglio del 10 per cento dell’indennità base, attualmente di circa 7.600 euro. Il vitalizio in questa legislatura sarà tagliato dal 65 al 55 per cento dell’emolumento base dei parlamentari, ma dalla prossima legislatura potrebbe essere cancellato.
Spaccato sull’argomento appare soprattutto lo schieramento di maggioranza, che stavolta ha usato il pretesto di attendere i tagli ai costi della politica previsti nella manovra finanziaria nazionale per vedere quanto meneranno sui Consigli regionali. Non sia mai che gli emolumenti dorati siano sforbiciati di una percentuale troppo alta!, anche se non c’è certo pericolo che diventino troppo esigui…
L’espediente impedirà alla proposta di riforma di andare in Consiglio regionale nella seduta del 27, la penultima prima della pausa estiva, come un po’ tutti si aspettavano.
L’ultima occasione per approvare il taglio e fare contenti gli abruzzesi sarà nel Consiglio del 3 agosto, in pieno clima pre-Ferragosto.
La speranza è che i consiglieri si mettano una mano sulla coscienza, anzi, sul portafoglio, e facciano uno sforzo finale, prima di avere le meritate ferie e dedicarsi alle arrostate e alla tintarella.





