L’AQUILA – È sempre più accesa la polemica sul presunto taglio di circa 2,5 milioni di euro effettuato dai ministeri dell’Economia e dell’istruzione ai danni dell’Università dll’Aquila.
Protagonisti dello scontro nato nei giorni scorsi sono da un lato il rettore Ferdinando di Orio e l’Unione degli universitari, concordi nel condannare la scelta del ministro Gelmini che prima avrebbe tagliato i fondi del 3,72 per cento per poi rispristinarli con un successivo decreto direttoriale, mentre dall’altro lato c’è il docente universitario Sergio Tiberti che ha definito “balle cosmiche” le notizie diffuse sul presunto decurtamento dei fondi di bilancio.
Secondo Tiberti, infatti, il Miur avrebbe comunicato già a fine dicembre che non vi era, per L’Aquila, nessun taglio al Ffo. “Ma in campagna elettorale (se Bossi insiste) – ha affermato Tiberti in una nota – ogni scherzo vale”.
Nella vicenda è intervenuto oggi anche l’assessore alle Politiche per gli studenti universitari Stefania Pezzopane, che ha espresso solidarietà al rettore e definendo la vicenda come l'”ennesimo tentativo di penalizzare l’Ateneo aquilano”.
“Come pensa il Governo di risollevare le sorti dell’Ateneo aquilano – spiega la Pezzopane – se la mannaia dei tagli continua a falcidiare le casse aquilane? Il decreto direttoriale del Miur che sembra ripristinare le somme tagliate dal ministro Gelmini, sebbene in ritardo, tenta di mettere una pezza all’ennesimo maldestro tentativo del Ministro di penalizzare la nostra Università.”
“Sono indignata – prosegue l’assessore Pezzopane – L’Ateneo aquilano sta cercando con ogni mezzo di mantenere alto il suo prestigio, garantendo, nonostante le tante difficoltà del post terremoto, una elevata offerta didattica e dei servizi. Ma la sensazione che si ha è che c’è qualcuno che rema contro e tenta, a tutti i costi, di spegnere l’interruttore. I tagli del Ministro suonano come un’ingiustizia, a cui un decreto direttoriale ha tentato di mettere riparo. La nostra città non lo merita, come non lo meritano i docenti. Non lo meritano i tanti ragazzi, aquilani e non , che con sacrificio, hanno deciso di tornare a studiare qui”.
“Mi auguro – conclude – che le somme ripristinate dal decreto direttoriale siano confermate dallo stesso Ministro. Il Comune dell’Aquila, in ogni caso, è a fianco dell’Università per attivare tutte le iniziative necessarie, nei confronti del Ministero e del Commissario Chiodi”.
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