PESCARA – “Non si può dire soltanto no al superbonus al 110%, sarebbe un errore che schiaccerebbe innanzitutto le piccole e medie imprese italiane e abruzzesi. Sono fiducioso che il governo troverà una soluzione”.
Lo sostiene il presidente del Consiglio regionale abruzzese, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, nel giorno in cui il governo di Giorgia Meloni apre oggi ufficialmente il confronto con le categorie, dopo lo stop al meccanismo della cessione dei crediti che è il motore del superbonus al 110%, che sta costando troppo alle casse dello Stato.
La volontà del governo è quella di sciogliere il nodo dei crediti incagliati dei bonus immobiliari, coinvolgendo tutti i soggetti interessati. Le ipotesi sul tappeto – la cartolarizzazione o le compensazioni tramite i modelli F24 presentati in banca – sono al momento solo richieste avanzate dalle diverse parti. Lo stop al 110 ha affossato sul nascere anche una norma regionale abruzzese che intendeva favorire la cessione del credito.
“Il meccanismo del 110 è stato costruito male, – osserva Sospiri -, creando innanzitutto un’aspettativa che non poteva reggere, ovvero gratis tutto e per tutti, con la speculazione delle materie prime, gli operai introvabili, e con una quantità di risposta che è stata straordinariamente importante, tanto che persino le banche con responsabilità penali si sono dovute fermare. E non può fallire lo Stato con una legge costruita male”.
Detto questo, aggiunge Sospiri: “vero è però che Forza Italia nell’ambito, delle forze di maggioranza del governo Meloni, dice ‘ok, abbiamo un problema’ e ricordo che il dibattito lo ha iniziato il presidente Mario Draghi, ora però bisogna trovare una via di mezzo, far terminare i lavori avviati, e sono certo che la riunione di oggi si concluderà non con un blocco totale, ma con la possibilità di spalmare nel tempo i crediti tramite altri strumenti finanziari”.






