SULMONA – Pagelle molto basse per gli agenti di polizia penitenziaria di Sulmona (L’Aquila): troppe assenze dal lavoro, tanto è che si sono visti decurtare molti punti sul rapporto informativo di fine anno stilato dalla direzione del carcere.

Un giudizio che ha spinto il personale di uno dei carceri più turbolenti d’Italia a presentare ricorso contro la valutazione, giudicata non aderente alla realtà.

“Settembre 2010 – spiega il vice segretario della Uil Penitenziari, Mauro Nardella – sarà ricordato a Sulmona per essere stato il mese con il maggior numero di ricorsi contro i giudizi inerenti i rapporti informativi di fine anno da parte dei poliziotti penitenziari”.

“Molti degli agenti – sostiene – hanno visto drasticamente ridotto il giudizio complessivo sulle prestazioni offerte nell’ambito della loro professione nel 2009. L’aspetto che incuriosisce di più sta nel fatto che la perdita di quattro punti in media nella ‘pagella di fine anno’ coincide proporzionalmente con il numero di giorni in meno lavorati nel corso dell’anno lavorativo”.

Ma le “lunghe malattie” sarebbero sempre correlate, a detta della Uil, “a stati d’ansia o disagio psicologico, dovuti alla particolare situazione di disagio che si vive nel carcere di Sulmona”.

“Non è dato sapere se i ricorsi saranno accolti – conclude Nardella – ma un dato è certo: da alcune settimane la presenza degli agenti nel carcere di Sulmona sembra essere aumentata”.