SULMONA – “Circa 120.000 euro, quasi quanto una auto blu con autista, questo il costo di un Tribunale come quello di Sulmona “ Cosi esordisce Marco Di Lello nel suo intervento agli Stati Generali di Sulmona.
In più di 700 ieri nel palasport di Sulmona a difesa del tribunale peligno. Sugli spalti 25 gonfaloni, in platea 28 fasce tricolori in rappresentanza dei 35 comuni che hanno aderito.
Un’unica delibera, approvata per alzata di mano da un unico Consiglio comunale straordinario plenario di tutti i Comuni presenti, per chiedere al Ministro di salvaguardare la permanenza del palazzo di Giustizia sulmonese applicando i criteri della specificità territoriale e della situazione infrastutturale” e di “disporre l’ampliamento della circoscrizione giudiziaria”.
E’ cominciata cosi alle 15.30, con l’inno d’Italia e l’appello dell’assise civica del Comune ospitante, l’insolita mega assemblea. Insieme ai primi cittadini dei Comuni ricadenti nella giurisdizione peligna anche parlamentari e esponenti nazionali di partiti.
Oltre a Marco Di Lello erano presenti Luigi Lusi (PD) Alfonso Mascitelli (IDV) Maurizio Scelli e Paola Pelino (PDL), Giovanni Lolli (PD), il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, il Vescovo di Sulmona Valva, monsignor Angelo Spina, l’assessore regionale Angelo Di Paolo, oltre a sindacati, politici e avvocati.
17 gli interventi che si sono susseguiti. “Vedere cosi tante fasce è motivo di forza per noi” ha affermato il sindaco di Sulmona, Fabio Federico, proponendo il comodato d’uso del tribunale al Ministero.”
Marco Di Lello ha ricordato come ” per i Socialisti scongiurare la soppressione dei Tribunali è una battaglia che travalica i confini locali”. “Se si deve fare economia” ha proseguito il leader socialista “si taglino le auto blu, e non i Tribunali. Il P.S.I. nel cui DNA culturale e politico vi è il decentramento amministrativo, non concepisce che i cittadini siano costretti a inseguire i servizi essenziali. Che siano i servizi ad arrivare ai cittadini.”
Di Lello ha concluso annunciando che “la delibera” che la assise civica plenaria di li poco avrebbe approvato “diventerà il testo di una interrogazione che i gruppi parlamentari del PSI presenteranno al Governo, dopo una raccolta di firme bipartizan tra tutti i parlamentari abruzzesi.”





