SULMONA – Si trattava di una vera e propria centrale di masterizzazione ambulante, quella scoperta sabato scorso dalle Fiamme Gialle di Sulmona (L’Aquila) nel bel mezzo della tradizionale Fiera dell’Assunta.
Un apparato tecnologico collaudato, costruito pezzo dopo pezzo da una mano esperta, altamente funzionale, e ben celato tra i banconi della sua bancarella, che consentiva a un uomo, un romano di 30 anni, di riprodurre in tempo reale i cd da vendere al pubblico.
Il prezzo, ovviamente, era molto basso e competitivo rispetto ai cd originali, ma comunque tale da garantirgli un cospicuo guadagno. Un sistema innovativo, dunque, che consentiva al cliente di scegliere il pezzo tra gli originali, e all’uomo di evitare qualsiasi forma di controllo.
Coordinati dal comandante, Edgar Pace, gli uomini della tenenza peligna, però, notando un discreto giro di cd proveniente dal retro della bancarella sono intervenuti sul posto, ponendo sotto sequestro circa mille dischi pirata, preparati in anticipo in occasione del bagno di folla della fiera e pronti a essere venduti.
Sigilli, ovviamente, anche alla torretta di masterizzazione, utilizzata per la riproduzione dei supporti, con la quale l’uomo poteva copiare e commercializzare sette cd contemporaneamente.
Già con numerosi precedenti penali nello specifico settore, oltre a rischiare una condanna da uno a quattro anni di reclusione, dovrà anche versare nelle casse dello Stato una sanzione amministrativa pari a circa 103 mila euro.






