SULMONA – Si chiama “Diamoci una mano” ed è il primo esperimento volto a dare un futuro occupazionale ai disabili del territorio. Il progetto è stato presentato oggi dal sindaco di Sulmona, Fabio Federico, e dall’assessore comunale al sociale Enea Di Ianni, ed è rivolto alle persone diversamente abili che dopo aver completato il percorso scolastico, hanno difficoltà nell’inserimento del mondo del lavoro.

Il Comune di Sulmna, in collaborazione con le cooperative Nos e Satic e Ascomfidi Ascom servizi e d’intesa con la Provincia, organizzeranno i tirocini formativi della durata da un minimo di sei mesi a un massimo di due anni.

Il Comune si occuperà di ricevere le domande dei giovani disabili tra i 18 e i 30 anni, spetterà poi alle cooperative il compito di realizzare liste, tutor e corsi. La remunerazione per i giovani disabili dipenderà dalla cifra che si riuscirà a raggiungere attraverso le sottoscrizioni.

A tal proposito è stata avviata una campagna di sensibilizzazione per le aziende e gli oltre 1.100 commercianti che operano in città a partecipare. Grandi imprese del territorio hanno già aderito all’iniziativa così come Ascomfidi e Ascom servizi.

“Più denaro riusciamo ad avere più ragazzi possiamo coinvolgere – ha affermato l’assessore Enea Di Ianni, spiegando che – i corsi inizieranno con sei disabili, anche se puntiamo a raggiungere un numero molto più alto di iscritti”.