SULMONA – Nonostante le restrizioni per la pandemia e la pioggia, grande emozione ieri a Sulmona per l’evento “Lamp On” in ricordo di Simone Lotito, il giovane lighting designer morto nel dicembre 2018 all’età di 22 anni a causa di una malattia.

Piazza Garibaldi per tutta la giornata ha ospitato i flight case, gli ormai noti bauli utilizzati per il trasporto di attrezzature tecniche fino ad arrivare alla sera quando i bauli vuoti sono diventati protagonisti di un flash mob per rappresentare la drammatica situazione in cui versa il mondo dello spettacolo, tra le principali vittime del lock down.

Ad organizzarlo l’associazione culturale “MajaMé – Musica Teatro Danza” insieme a tutto lo staff di “Lamp On – Simone illumina la Città” , dando voce quest’anno ai lavoratori e alle aziende dello spettacolo, rappresentate in questa occasione da A.R.S. Abruzzo – Associazione Regionale Service Abruzzo.

Qualcuno evidentemente infastidito dall’evento, svolto nel massimo rispetto delle norme di sicurezza e distanziamento, è arrivato a chiamare i vigili.

Tirata in causa il capogruppo in consiglio comunale Sulmona Lega Salvini Premier, Roberta Salvati, afferma oggi un una nota. “A scanso di equivoci tengo a precisare che  non sono stata io a richiedere l’intervento dei vigili.
Una precisazione che mi correva l’obbligo di fare nel rispetto della famiglia e della categoria dei lavoratori dello spettacolo”.

“La manifestazione “Lamp On – Simone illumina la Città” organizzata per  celebrare il compleanno di Simone ma rivolta anche ai lavoratori e alle aziende dello spettacolo, che stanno vivendo un momento buio data la pandemia, rappresentano quella luce volta alla speranza e al cambiamento.
Come amministratore e come cittadina Voglio ringraziare tutti coloro hanno ideato la manifestazione e che hanno lavorato per realizzarla nonostante la pioggia”, aggiunge Roberta Salvati.