SULMONA – “La riconversione del Nucleo industriale o di parte di esso costituisce per Sulmona una novità epocale. Solo i più ai disattenti può sfuggire il dato occupazionale della Valle Peligna e solo ai più distratti può sfuggire il fatto che ogni territorio, abruzzese e non, abbia perseguito strade alternative alla quella della occupazione prettamente industriale”.

Lo ha afferma con una nota ufficiale il sindaco di Sulmona, Fabio Federico. “Le industrie – prosegue – non vengono più a Sulmona, non vengono più neanche in Italia ed è assai grave che la Confcommercio non se ne sia accorta. La grande occasione che oggi abbiamo di rendere possibili attività parallele a quelle industriali, come la logistica, i servizi, l’artigianato, il direzionale, il commercio e il turismo, porta nuove prospettive a questa valle ferma ormai da anni a piangersi addosso e ci consente di rincorrere, seppure con grave ritardo, i percorsi intrapresi in altre realtà più fortunate e più sveglie di noi”.

“L’unica prospettiva – continua il primo cittadino – per qualcuno, sembra essere quella della mobilità e della cassa integrazione. Io spero in qualcosa di meglio. Certo le magie non le fa nessuno, neppure il signor Mariotti, ma fossero anche solo tre i nuovi posti di lavoro a Sulmona, sarebbero comunque tre volte superiori a quelli creati dalla pur notevole inventiva del fantasioso sindacalista. Nuovi investimenti, nuove idee, nuove costruzioni, qualcosa di nuovo insomma”.

Federico pone alcuni interrogativi. “E’ questo – si legge – che fa paura ? Il nuovo? Comincio a credere che la città di cui sono Sindaco sia preda, più che di una magia, di un sortilegio: quello di far restare tutto com’è, e se è possibile, anche peggio di com’è”.

“Il compito della mia amministrazione – spiega – è quello di invertire la rotta nonostante coloro che, per personalissime convinzioni, e spero solo queste, si oppongono ad ogni cambiamento. Cambiare nonostante le incrostazioni, le stratificazioni, i veti, i personalismi, gli interessi, i capricci, le muffe e le mummie di questa città. Cambiare! Saranno poi i cittadini a giudicare se sarà magia o solo buon senso”.