L’AQUILA – È poco più di un anno che il Burlesque si è proposto in Italia.
La regina Dita Von Teese nell’edizione 2010 del Festival di Sanremo, lo ricorderete, si esibì con in una splendida performance che lascio tutti con il batticuore.
Il suo strip sconvolse le tv e le critiche nazionali. Annunciò l’uscita di lì a un anno dell’omonimo film Burlesque ancora nelle sale cinematografiche in questi giorni.
Ma il boom non fu solo legato al film, ma alla voglia di passato, di essere sensuali in un modo simpatico e nuovo, almeno per noi del ventunesimo secolo.
Come spesso accade, si ricorre alle mode del passato dove tutto aveva maggior valore e si sceglie le movenze e i costumi degli inizi del secolo scorso, pieno di paillettes e tessuti pregiati, balze, acconciature vertiginose e trucchi che mettevano in risalto gli occhi e le espressioni delle donne del tempo.
Per questo, sabato scorso, 5 marzo, l’associazione Sulmonacinema e il Laboratorio culturale Nuovo Cinema Pacifico hanno dato vita alla seconda edizione de “il cinema va di moda” , concorso riservato a stilisti e modelle, ispirato interamente allo stile Burlesque.
Due le giurie tecniche composte l’una da esperti del settore del calibro di Carolina Olcese e Grazia Colombini, costumiste di fama internazionale, dal rappresentante dello sponsor 3G, Federica Aracu e da Evelina Amicarelli, stilista e organizzatrice di eventi, l’altra giuria composta dagli altri sponsor della manifestazione.
Tra i tanti sponsor della serata, il negozio Lullaby di Fiorenza Quadraro e di Giuseppe Rinaudo, interamente di stile burlesque e gothic in Sulmona, che ha vestito i presentatori della serata e tre splendide hostess. Pettinate da Tony Prosia e truccate da chi scrive, Veronica Reale, Gessica Di Virgilio e Flavia Di Giustino sono state apprezzate dal pubblico intero.
Tra tutte i partecipanti ha avuto la meglio la simpatica quanto professionista del settore Serena Grossi, stilista di ottantacinque anni del piccolo Comune di Villalago che ha vestito la modella Mery Grimaldi.
Alla sarta un assegno di mille euro ritirato dal nipote Jacopo e il “Metro cinematografico”, premi che la giuria ha voluto attribuirle con questa motivazione: “per la semplicità con la quale ha dato forma all’idea e ha reso lo spirito del burlesque”.
L’evento , conclusosi a notte fonda, ha avuto inizio con la proiezione del film Burlesque di Steven Antin. A seguire un’alternanza vertiginosa di strip e sfilate di abiti in gara. A scaldare gli animi del foltissimo pubblico, le movenze e i corpi nudi delle due ballerine Dixie Ramone e Blanche Lenoir che hanno messo in scena sei spettacoli passando attraverso spettacoli di repertorio come “La sposa”, “The black kat” ,“Black baloons” , “Militar march”, “La segretaria” e “My cute little doggy” .
Diciannove gli stilisti in gara con proposte e interpretazioni del burlesque a volte di stili opposti per genere e fantasia: dal classico allo sperimentale, come la performance “tecno-cyber” del gruppo Oide Zero.
GLI STILISTI IN GARA
Roberta Salvati veste Ludovica Mezzadri , Le Castellane vestono Cristiana Millaj, Daniela Zaccardi veste Valentina Grimaldi, Stefania Ribello veste Sabrina Di Iorio, Lory Zavarella veste Mioara Bostiang, Emilia veste Noelia De Panfilis, Oide Zero vestono Erica De Capite, Silvia Terrenzio veste Giorgia Terrenzio, Serena Grossi veste Mery Grimaldi, Olga Klyonova veste Patrizia Ventresca, Elena Melillo e Lorena Dell’Elce vestono Daniela Pepa, Associazione Signorinella veste Pamela Bolognini, Mene Xhelai veste Valentina Iafolla, Simone Racioppo veste Federica Francone, Naomi De Florio veste Mara de Florio, Federica Morgani veste Zeudi Liberale, Emiliana Rosati e Pasqua Antonacci vestono Maria Vittoria Bernardi, Francesca Salvatorelli veste Fabrizia Fascioli, Arianna Cimorelli veste Sara Affisella.
Tra le modelle in gara ha avuto la meglio la splendida Mara De Florio indossando l’abito realizzato dalla sorella Naomi. La giuria valutatrice, composta dagli altri sponsor, non ha avuto dubbi in merito e le ha assegnato un totale di 110 punti.
Il vero vincitore, però, è stato il Laboratorio culturale Nuovo Cinema Pacifico che, in una gremitissima sala, ha dimostrato come il connubio tra arti e il progetto interdisciplinare che porta avanti da oltre un anno, paghi in termini di partecipazione e qualità.
Ed è stato talmente gradita l’idea che il pubblico in massa ha aderito all’iniziativa indossando abiti burlesque in modo fedele e rispecchiando pienamente lo stile senza farsi travolgere dai travestimenti di carnevale.
Al termine del concorso la sala si è trasformata in una sala da ballo musicata dalla band di Antonio Sorgentone e dal dj set di Sille Luna from Copenaghen.
NOTE SULLA GIURIA TECNICA
Carolina Olcese costumista per allestimenti teatrali, lirici, di prosa e produzioni cinematografiche. Per il grande schermo ha lavorato, solo per citarne alcuni, con autori del calibro di Ridley Scott nel film Notthingam, L’Abbuffata di Mimmo Calopresti, Fratelli di sangue di Mohen Melliti, Per sempre di Alessandro Di Robilant, Le parole di mio padre di Francesca Comencini, Viola bacia tutti di Giovanni Veronesi e ancor Tournèe di Gabriele Salvatores. La lista è lunga e si arricchisce di collaborazioni in altri settori, dai videoclip di Anime salve di Fabrizio de Andrè alle grandi produzioni teatrali della Scala con Zeffirelli e Peter del Monte.
Grazia Colombini quattro volte candidata al nastro d’argento sta lavorando ora con Daniele Ciprì nell’ultimo suo film, in preparazione, E’ stato il figlio. Anche qui il curriculum e lungo e prestigioso: La pecora nera di Ascanio Celestini, Matrimoni e altri disastri di Nina di Maio, Il seme della discordia di Pappi Corsicato, L’amore probabilmente di Giuseppe Bertolucci, Placido Rizzotto di Pasquale Scimea. E poi in teatro con Norberto Silva Itzo, Giorgina Pilozzi e in tv con Maurizio Michetti e Ugo Gregoracci (il conte di Montecristo), fino alla musica nei video di Edoardo Bennato e Vasco Rossi.






