ROMA – “Da quello che noi abbiamo capito la lavorazione è stata svolta da un numero piccolo di lavoratori dell’azienda. E purtroppo a verificare il lavoro ci sono i dipendenti del ministero ma erano un numero esiguo perché c’è una carenza importante di organico. Ma su questo spettiamo di capire cosa farà la magistratura”.
Lo ha detto Natale Di Cola, segretario generale della Cgil di Roma e Lazio dopo il sopralluogo al Colosseo per la morte dell’operaio 22enne. “Come Cgil ci costituiremo parte civile per sostenere la famiglia e faremo di tutto per avere giustizia. La nostra organizzazione sta con quelle famiglie. Con i lavoratori. Una tragedia che ci ha travolto. Noi ci siamo ed è nostro dovere. Spero che si apra realmente un dibattito nell’opinione pubblica. Non si può morire a 22 anni lavorando”, ha aggiunto Di Cola parlando con i cronisti.






