SULMONA – Sarà processato l’unico maggiorenne del gruppo, accusato di violenza sessuale ai danni della bambina di 12 anni  abusata e ricattata attraverso la diffusione di video che la ritraevano. Lo ha stabilito il gup del tribunale dell’Aquila che ha disposto il giudizio immediato per il prossimo 17 giugno davanti al collegio del tribunale di Sulmona (L’Aquila).

A giudizio, con rito abbreviato fissato per il prossimo 7 aprile davanti al tribunale per i minorenni dell’Aquila, secondo quanto riporta il Centro, sono finiti anche il 14enne e il 17enne, accusati di aver agito in concorso con l’amico 18enne. Nei mesi scorsi la 12enne era stata risentita dai giudici con l’incidente probatorio nel corso del quale aveva confermato tutte le accuse, ripercorrendo le fasi della vicenda e ribadendo che era stata abusata ogni giorno, dal lunedì al venerdì, per cinque mesi di fila, e che non poteva sottrarsi a quei rapporti sessuali perché veniva ricattata con dei video. I fatti risalgono al periodo compreso tra l’aprile e l’agosto del 2025.

Le indagini sono partite quando la ragazza si è accorta che era finita in chat. Uno dei video era stato infatti condiviso sul gruppo WhatsApp degli amici. È a quel punto che la 12enne ha deciso di chiedere aiuto al numero unico di emergenza 114, riservato alle vittime di abusi. La segnalazione era stata raccolta dagli esperti, che avevano attivato il percorso previsto in questi casi. I carabinieri della Compagnia di Sulmona avevano quindi sequestrato telefoni e dispositivi in uso ai tre giovanissimi, poi finiti in carcere lo scorso 24 ottobre.