L’AQUILA – “Ma che t’ha detto la testa? tre ore prima avevamo parlato e stavi tranquillo.. m’hai pure salutato dicendo ‘oh,ci vediamo!’ non ci riesco a credere….ciao Guì”.

Sono tantissimi i messaggi lasciati sulla bacheca di Facebook di Guido Leli, il ragazzo di 23 anni che, nel corso della nottata di ieri, si è tolto la vita impiccandosi nella sua casa a Vallecupa, frazione di Fagnano Alto (L’Aquila).

Un gesto forse causato da una delusione amorosa, dopo un litigio con la fidanzata, la stessa che ha fatto la macabra scoperta.

Gli amici gli hanno voluto lasciare l’ultimo saluto sul social network, il luogo privilegiato di incontri tra i più giovani, anche se Guido preferiva stare con loro di persona, e oggi, quegli stessi amici, non riescono a credere che abbia potuto compiere un gesto così disperato.

Non riescono a farsi capace della decisione estrema di quel ragazzone, alto e muscoloso, incontrato migliaia di volte a scuola, in piazza o al bar: “un pezzo di cuore va via con te… dall’asilo a oggi troppi ricordi che adesso pesano… ciao orso….”.

“Ciao grande, adesso… tanta consolazione ai tuoi genitori…”, è il pensiero rivolto a mamma e papà, che si ritrovano senza l’unico figlio, che solo il 13 giugno scorso aveva festeggiato gli anni, e sembrava avere tutta la vita davanti a sé.

E c’è anche chi, il congedo lo fa in musica, postando la canzone dei Queen No-one but you (only the good die young): “E ovunque ci sono cuori spezzati, per ogni strada solitaria, a uno a uno solo i buoni muoiono giovani, stanno solo volando troppo vicino al sole piangendo per niente, piangendo per nessuno, nessuno tranne te”. (red)