SUCCIANO DI ACCIANO – Tempo di festa a Succiano di Acciano (L’Aquilla), che oggi dà il via alla Sagra dell’arrosticino, del tartufo e del vino.

Anche quest’anno il paese, tramite l’associazione Pro Loco, si mobilita per organizzare una delle sagre più conosciute e di successo di tutto l’Abruzzo: si comincia questa sera, si conclude lunedì 28 luglio.

Quattro giorni consecutivi di degustazioni dei piatti della tradizione abruzzese, come i succulenti arrosticini, le pennette al tartufo e all’arrabbiata, le mozzarelline al tartufo, le salsicce alla brace patatine fritte e tanto altro. Il tutto accompagnato da buon vino locale e birra a volontà.

Sembra in ogni caso che il tempo meteorologico si scontri con le inventive degli organizzatori: tuttavia, nonostante ciò, gli abitanti del piccolo borgo ai piedi del Monte Sirente, come sempre non si arrendono alla pioggia che sta colpendo da giorni l’Abruzzo e, armati di muscoli e denaro necessari, cercano con tutte le forze di montare canale, fornelli e griglie per cucinare le squisitezze della sagra e palchi e suppellettili varie per contornare le quattro serate con musica e balli di ogni tipo. 

Sabato sera, tanto per chiarire, spazio alla discoteca in piazza San Giovanni, a partire dalle 23:30.

Sempre a Succiano, nei quattro giorni di sagra, anche il bar ‘L’Oasi del Parco’ organizza un’analoga ‘situazione’ presso la struttura ricettiva del paese. Anche qui le serate saranno guarnite dai piatti della tradizione abruzzese con l’ingrediente principe, ovvero il tartufo abruzzese, nonché dalla specialità della casa, le pizze fritte, sia a pranzo che a cena, per bissare il successo dello scorso anno. 

Uno dei tanti modi per rivitalizzare il paese che, nonostante il sisma del 2009, ha ripreso a combattere per sopravvivere, come tanti altri borghi del circondario. 

Soprattutto in queste occasioni le persone di queste parti vogliono dare segnali di speranza per fare in modo che le secolari tradizioni di questi borghi non spariscano del tutto e questo quanto meno lo si deve a quelle persone che non ci sono più, che si sono spese nel corso della loro vita a vedere accese le luci del loro cuore per mandare avanti il pesante carro della vita.

Insomma, a Succiano, qualche scintilla di volontà è rimasta e si spera che non venga repressa col passare del tempo. Il motto, quindi, dovrà essere “la collaborazione è più importante della competizione”, del grande filosofo Bertand Russell.