L’AQUILA – “Abbiamo trovato la giovane svenuta e nuda nella neve in mezzo a una pozza di sangue, l’abbiamo portata dentro il locale e l’abbiamo coperta perché era stata svestita con parecchi gradi sotto lo zero. Altri cinque minuti e moriva. Meno male che siamo soliti fare il giro prima di chiudere il locale”.
A raccontare quei drammatici momenti nella notte tra sabato e domenica al termine di una serata danzante nella discoteca Guernica nel comune aquilano di Pizzoli, è uno due buttafuori intervenuti, con il padrone, per soccorrere la giovane studentessa, forse vittima di uno stupro, trovata svenuta e insanguinata in mezzo alla neve fuori dal locale.
“A quel punto, dopo aver ricevuto istruzioni in tal senso – ha continuato – siamo andati a bloccare il presunto aggressore in una macchina dove era insieme a due amici e un’amica. Non guidava lui ma stavano per andare via. Se non ci fossimo accorti, la giovane sarebbe rimasta sola perché una sua amica era andata a casa prima. Il fatto? Non so se è successo fuori, oppure hanno portato la ragazza fuori, questo sarebbe un caso più grave”.
L’addetto alla sicurezza è ancora sconvolto. “Abbiamo fatto tutto quello che si doveva fare, insieme al proprietario abbiamo chiamato 118 e carabinieri. Non so cosa è successo, sarà importante che la vittima chiarisca, comunque, viste la gravi ferite e la stazza non imponente del giovane militare a dispetto di un fisico ben più grande della ventenne studentessa, forse non ha agito uno solo”.
L’uomo è stato ascoltato per molte ore nella giornata di ieri.






