L’AQUILA – Il gip ha convalidato il sequestro dell’auto con la quale i quattro sospettati dello stupro della giovane laziale, due campani e un aquilano, e la fidanzata di quest’ultimo, stavano lasciando la discoteca dopo il ritrovamento al di fuori del locale della giovane svenuta in mezzo alla neve, seminuda e insanguinata.
Sull’auto, di proprietà del militare aquilano, sono stati rinvenuti reperti di sangue e altro materiale che è al vaglio dei Ris di Roma.
Il gip ha anche convalidato il sequestro di alcuni indumenti tra cui la camicia sporca di sangue che era indossata dal militare di stanza all’Aquila e originario della provincia di Avellino, sul quale si addensano i maggiori sospetti della violenza sessuale.
Le indagini continuano: stamane in Procura è stata sentita come persona informata dei fatti l’amica del cuore della giovane studentessa laziale, che sabato sera era uscita in sua compagnia, ma che aveva lasciato il locale, secondo quanto si è appreso, un’ora prima della chiusura della discoteca.
Per permettere ulteriori rilievi nel locale, la discoteca è stata chiusa su provvedimento del questore dell’Aquila per 10 giorni, dopo la richiesta fatta dai carabinieri.






