L’AQUILA – “Nello stupro è stato utilizzato uno strumento metallico, di ferro”.
Lo ha detto al Tg regionale il procuratore capo della Repubblica dell’Aquila, Alfredo Rossini, svelando alcuni dettagli dell’inchiesta per il caso di stupro fuori dalla discoteca Guernica di Pizzoli (L’Aquila).
Ieri l’arresto di Francesco Tuccia, militare di 21 anni originario dell’hinterland di Avellino, accusato di tentato omicidio e violenza sessuale nei confronti di una studentessa universitaria di 20 anni originaria di Tivoli (Roma).
Nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei riguardi del soldato appartenente al 33° reggimento di artiglieria terrestre “Acqui” del capoluogo, si afferma che “non c’è stato rapporto sessuale nel senso tradizionale del termine”.
Al contrario, la violenza sessuale è stata praticata “con efferatezza” utilizzando appunto un corpo estraneo del quale il militare si sarebbe disfatto e fin qui mai ritrovato per l’abbondante presenza di neve.
Per Rossini “è un fatto gravissimo perché ci sono aspetti che senz’altro si collegano con il fatto sessuale ma specialmente c’e la violenza”.
“Secondo me – ha concluso il procuratore parlando della giovane – non avrà possibilità di rimettersi in sesto, certo la situazione lì è compromessa, profondamente compromessa”.





