L’AQUILA – La comunità aquilana è morta assieme al terremoto. È quanto emerge dalla ricerca “Microdis-L’Aquila”, condotta dalle università di Firenze, delle Marche e dell’Aquila, secondo cui “i lavori di ricostruzione post terremoto proseguono più veloci in Indonesia che all’Aquila”.

Il progetto, coordinato dal Cespro e finanziato dall’Unione Europea, è stato curato da David Alexander, uno dei massimi esperti europei in materia di grandi disastri.

Secondo lo studio, condotto alla fine del 2010 su un campione di 15 mila persone, i problemi riguardano essenzialmente l’occupazione e le abitazioni: il 71 per cento degli intervistati ha affermato che “la vecchia comunità è morta assieme al terremoto”, con il risultato che il 68 per cento delle persone ascoltate vuole lasciare la propria abitazione.

Il sisma, inoltre, secondo la ricerca ha contribuito anche a un forte incremento della disoccupazione, aumentata del 6 per cento.

Problemi anche per la salute, sia fisica che psicologica, dei terremotati: soffre o ha sofferto di stress il 43 per cento degli intervistati.